Category Archives: 1° anno

Lingua Inglese

Corso di lingua Inglese

(Prof. Andrea Oppo)(2 ore)

 

Al fine di conseguire la Laurea in Scienze Religiose, gli studenti devono certificare la conoscenza di una lingua straniera moderna, per essere in grado di comprendere i testi. Al fine di conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose, gli studenti devono certificare la conoscenza di due lingue straniere moderne, per essere in grado di comprendere i testi.

Il Corso di lingua inglese è offerto agli studenti dell’intero quinquennio per permettere loro di ottemperare alla normativa e non assegna ECTS. Il Corso, riservato a quanti non si sono mai dedicati allo studio della lingua inglese o lo han- no affrontato solo a un livello per principianti, intende fornire i primi elementi grammaticali di base per iniziare lo studio della lingua. Le lezioni si svolgeranno a partire dal mese di Novembre il giovedì sera, per un totale di 28 ore. È necessario iscriversi in segreteria. Al termine del Corso sarà rilasciata certificazione.

 

Bibliografia: R. MURPHY (con L. PALLINI), Essential Grammar in Use. Grammatica di base della lingua inglese, Cambridge University Press, Cambridge 2008.

Piano di Studi primo anno 2017-18

Nell’Anno accademico 2017-2018 son attivi i corsi dell’anno B

PRIMO ANNO

Piano di studi

Docente ECTS Ore/sett
Introduzione al metodo della ricerca bibliografica  e dello studio teologico M.G. Pau 4 2  vedi
Storia della filosofia antica e medievale M. Spano 6 3  vedi
Filosofia sistematica: Introd. alla Filosofia e Filosofia della conoscenza S. Pisu 4 2  vedi
Filosofia sistematica: Antropologia Filosofica e  Filosofia Morale D.Vinci 6 3  vedi
G. Tilocca
Sacra Scrittura: Introduzione alla Sacra Scrittura F. Loi 4 2  vedi
Sacra Scrittura: Pentateuco e libri storici –Introduzione ed esegesi F. Loi 6 3  vedi
Sacra Scrittura: I Sinottici – Opera lucana – Introduzione ed esegesi N. Kunnath 6 3  vedi
Teologia: Introduzione alla Teologia e Teologia fondamentale M. Vinti 6 4  vedi
Teologia morale: Teologia morale fondamentale F. Maceri 4 2  vedi
Storia della Chiesa antica e medievale A. Corona 6 3  vedi
Lingua inglese A. Oppo 0 2  vedi
Dossier Lavoro personale 2    vedi
Paper 2    vedi
Confronto testi: Confronto testi sulla dottrina sociale della Chiesa S. Bolomba 2 1  vedi
Convegno/Giornata interdisciplinare 2    vedi

Introduzione al metodo della ricerca bibliografica e dello studio teologico

 

Introduzione al metodo della ricerca bibliografica e dello studio

teologico

(Prof.ssa Maria Grazia Pau) (ECTS 4 – 1 ora I sem. e 1 ora II sem.)

 

Finalità

1ª parte: nella prima parte il Corso intende avviare lo studente ad usare una corretta metodologia di studio e di ricerca in ordine alla ricognizione dei materiali e dei documenti ufficiali nei differenti ambiti disciplinari, così da abilitarlo alla localizzazione e all’identificazione dei documenti necessari ad uno studio organico in vista degli esami e in preparazione degli elaborati scritti (=esercitazioni, tesine, seminario, dissertazione finale, tesi di ricerca).

Il Corso, inoltre, si prefigge di introdurre lo studente ad avvalersi della molteplicità delle risorse e delle documentazioni presenti nelle biblioteche, all’uso dei principali strumenti di consultazione (repertori bibliografici, enciclopedie, dizionari, archivi, centri di documentazione, cataloghi, emeroteche), compresi i moderni sistemi della tecnologia informatica (CD-Rom e internet), e alle tecniche di archiviazione, recensione e presentazione bibliografica secondo i criteri formali universali. La verifica di questa prima parte prevede un elaborato scritto.

2ª parte: nella seconda parte il Corso intende mostrare come gli studi teologici e le altre dimensioni della formazione di coloro che studiano teologia convergano tutte sul mistero di Cristo, «il quale compenetra tutta la storia del genere umano, agisce continuamente nella Chiesa…». Gli studenti, pertanto, saranno avviati ad acquisire un metodo di studio per quanto attiene la complessità dei saperi teologici, al fine di coglierne le intrinseche correlazioni, i significati e gli sviluppi. Sarà tracciato l’orizzonte delle differenti discipline teologiche e dei metodi e la possibilità di diversi approcci.

Il Corso introduce, dunque, alla conoscenza generale dei contenuti fondamentali della fede cristiana così come viene presentata nel Catechismo della Chiesa Cattolica  per poi  tracciare il profilo  spirituale che  ne consegue per coloro    che

«studiano» e «fanno» teologia.  La verifica prevede una presentazione sintetica in  ppt, anche attraverso mappe concettuali.

 

Contenuti

1ª parte: il metodo di lettura, studio e comprensione dei testi; la problematizzazione come momento di apprendimento e di sviluppo delle abilità critiche; la dimostrazione: reperire, organizzare, comunicare le idee e i concetti; saper gerarchizzare i saperi: dalle idee principali alle idee secondarie; le fonti e i documenti; il momento del giudizio critico dinanzi alla molteplicità dei punti di vista.

La schedatura dei materiali; la costruzione ed elaborazione delle mappe concettuali; l’organizzazione del lavoro scientifico, la produzione scritta, le fonti di in- formazione on-line, strumenti per la ricerca di informazioni e documenti in Inter- net; le citazioni bibliografiche nella redazione della tesi. I luoghi  (biblioteche – archivi – centri di documentazione) e i siti (reti telematiche e internet), della ricerca bibliografica nell’orizzonte teologico.

 

2ª parte:

  1. Natura e finalità dello studio della teologia: elementi e regole
  2. Che cosa è la teologia
  3. Che cosa è il metodo: il sapere scientifico e il sapere teologico; le reciproche interazioni
  4. Le discipline teologiche e i loro metodi
  5. La spiritualità di chi studia teologia

 

Bibliografia: 1ª parte: R. FARINA, Metodologia. Avviamento alla tecnica del lavoro scientifico, LAS, Roma 1986; J.M. PRELLEZO-J.M. GARCIA, Invito alla ricerca, LAS, Roma 2004³; G. ZUANAZ- ZI, Metodologia Bibliografica, PUL-Mursia, Roma 2001.

2ª parte: G. LORIZIO-N. GALANTINO (a cura di), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 20043; M. SODI (a cura di), Il Metodo teologico. Tradizione e Innovazione. Comunione in Cristo, LEV, Roma 2008.

Saranno fornite le Dispense e percorsi in ppt.

Storia della filosofia antica e medievale

Storia della filosofia antica e medievale

(Prof. Massimiliano Spano) (ECTS 6 – 2 ore I sem. e 1 ora II sem.)

 

Il Corso intende illustrare, in una parziale prospettiva storica, la nascita e lo sviluppo di quei temi fondamentali che hanno caratterizzato e gettato le fonda- menta del pensiero filosofico presso i Greci e la loro ripresa e trasformazione, sotto l’influsso del pensiero cristiano, presso i medievali.

Il sorgere delle istanze filosofiche greche verrà esaminato attraverso la lettura integrale del Menone di Platone. Particolare rilievo sarà dato alle nuove prospettive interpretative di Imre Toth e Konrad Geiser sul concetto di logos platonico in relazione all’esperimento maieutico descritto nel dialogo e sulla ripresa e sviluppo di queste prospettive all’interno del pensiero cristiano.

 

Bibliografia: Manuale: N. ABBAGNANO, Storia della filosofia, UTET, Torino, vol. I. Parte monografica: PLATONE, Menone, a cura di G. Reale, Rusconi, Milano 1999. Ulteriore bi- bliografia: I. TOTH. Lo schiavo di Menone, Vita e Pensiero, Milano 1988; F. DI BENEDETTO, L’anima e la matematica, Vita e Pensiero, Milano 2011; M. FATTAL, Ricerche sul logos. Da Omero a Plotino, Vita e Pensiero, Milano 2005

Filosofia sistematica: Introduzione alla Filosofia e Filosofia della conoscenza

Filosofia sistematica: Introduzione alla Filosofia e Filosofia della conoscenza

(Prof. Salvatore Pisu) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

 

Brevemente il Corso intende avviare lo studio della filosofia favorendo la riflessione sull’ambito e sul significato che ha lo studio di questa disciplina all’interno di una formazione teologica. L’uomo non conosce soltanto ciò che le scienze sono in grado di esplorare, i fenomeni sensibili e le loro leggi. L’uomo non è chiuso nella prigione della sua esistenza biologica e sociologica, ma la sua

Programma – Anno I

 

intelligenza può attingere ad un sapere più profondo in cui si radica il valore asso- luto della sua vita e lo stesso significato del mondo. La filosofia risveglia a questa dignità della nostra vocazione fondamentale. La teologia non può non cercare  con questa ricerca un dialogo costruttivo.

La gnoseologia si interessa al conoscere attraverso lo studio del rapporto che intercorre tra il soggetto che conosce e l’oggetto conosciuto per accertarne il valore. A riguardo, l’esame di tre grandi correnti filosofiche della nostra storia    occi- dentale, lo scetticismo, l’idealismo, il realismo, ci permetteranno di meglio com- prendere: il problema della  certezza;  il  problema  della  realtà extra soggettiva;  il problema della verità.

 

Bibliografia: B. MONDIN, Introduzione alla filosofia, Massimo, Milano    1990;  R. VERNAUX,

Epistemologia generale, Paideia, Brescia 1967.

Filosofia sistematica: Antropologia Filosofica e Filosofia Morale

Filosofia sistematica:

Antropologia Filosofica e Filosofia Morale

(Proff. Daniele Vinci–Giuseppe Tilocca) (ECTS 6 –3 ore II sem.)

 

Il Corso si svilupperà in due parti che verranno affrontate in parallelo.

La prima parte porrà a tema il problema dell’uomo e della sua irriducibile complessità. La struttura relazionale della natura umana e, allo stesso tempo, la sua ineliminabile istanza autoriflessiva richiedono un approccio globale capace di sostenere interrogativi radicali: qual è il senso dell’essere uomo? Chi sono io? Chi è l’altro che mi sta di fronte? Si cercherà quindi di tratteggiare gli aspetti costitutivi dell’uomo e il loro orientamento dinamicamente teso verso una realizzazione pie- na e autentica, personale e comunitaria che passa anche attraverso l’esperienza del fallimento e del male.

Nella seconda  parte  verrà  posta l’attenzione sull’esperienza morale, tenendo conto del cammino di riflessione che la filosofia ha espresso nei secoli, e dell’esperienza vissuta da ciascuno di noi e dalla generazione umana attuale, come comunità culturale. L’itinerario di filosofia morale generale sarà centrato sugli aspetti fondamentali dell’agire morale: la struttura dell’agire umano libero e volontario; il valore morale e l’obbligazione; il bene e il fine in rapporto al destino umano; la fondazione metafisica della legge morale naturale; la struttura della coscienza  morale.

 

Bibliografia: prima parte: J. GEVAERT, Il problema dell’uomo, Elle Di CI, Leumann (TO) 1992; seconda parte: A. LEONARD, Il fondamento della morale, Paoline, Cinisello Balsamo (MI) 1994.

 

Sacra Scrittura: Introduzione alla Sacra Scrittura

Sacra Scrittura: Introduzione alla Sacra Scrittura
(Prof. Franco Loi) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

La parola profetica come manifestazione dell‟umanizzarsi della parola di Dio nella storia, e come esempio dell’interazione tra elemento divino ed elemento umano all’interno del carisma dell‟ispirazione.
L’ ispirazione come parte integrante dell‟attività rivelante di Dio attraverso la forma più completa di comunicazione: il linguaggio.
La formazione dei libri sacri nella storia del popolo ebraico e delle prime comunità cristiane, e il riconoscimento della loro autorità divina.
Riflessioni della teologia sulla realtà dell‟ispirazione e sui problemi da essa suscitati.
Scrittura, verità ed ispirazione: caratteri peculiari della verità scritturistica. Diversi aspetti della verità letteraria. Verità, ispirazione e inenarranza. I vari sensi della Scrittura (Allegoria, Theoria, Tipologia, Sensus plenior e Interpretazione simbolica). Principi teologici dell‟ermeneutica biblica.
Storia del Canone dei libri sacri dell‟Antico e del Nuovo Testamento. Il testo sacro e la sua restaurazione critica.

Sacra Scrittura: Pentateuco e libri storici
– Introduzione ed esegesi –

(Prof. Franco Loi) (ECTS 6 – 1 ora I sem. e 2 ore II sem.)

Il Corso intende fornire i principali elementi di conoscenza riguardo ai problemi sollevati dalla critica del Pentateuco, dalle prime osservazioni di Jean Astruc, agli studi di De Wette e di Wellhausen, fino alle discussioni odierne sulla formazione dei primi cinque libri della Bibbia e sul loro rapporto con la storia del popolo d’Israele.
A questa prima parte di storia della critica e di storia della formazione del Pentateuco, seguirà il commento esegetico delle sue sezioni più significative attraverso il quale si metteranno in evidenza i contenuti teologici, non solo in base al loro valore fondamentale di dato rivelato, ma soprattutto in rapporto alle diverse correnti di pensiero operanti in seno al popolo ebraico nel periodo di formazione degli scritti biblici.


Bibliografia:
H. J. KRAUS, L’Antico Testamento nella ricerca storico-critica dalla Riforma ad oggi, Il Mulino, Bologna 1975; H. CAZELLES-J.P. BOUHOT, Il Pentateuco, Paideia, Brescia 1968; AA. VV., Le Pentateuque en question (Le Monde de la Bible), Edit. Labor et Fides, Genève 1989; G. GARBINI, Storia e ideologia nell’Israele antico, Paideia, Brescia 1986; G.B. BOSCHI (a cura di), Pentateuco come Torah. Storiografia e normativa religiosa nell’Israele antico, Atti del VI Convegno di Studi Veterotestamentari, Ricerche Storico Bibliche 1 (1991).

Sacra Scrittura: Pentateuco e libri storici – Introduzione ed esegesi –

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Sacra Scrittura: Pentateuco e libri storici

– Introduzione ed esegesi –

(Prof. Franco Loi) (ECTS 6 – 3 ore II sem.)

Il Corso intende fornire i principali elementi di conoscenza riguardo ai problemi sollevati dalla Critica del Pentateuco, dalle prime osservazioni di Jean Astruc, agli stu- di di De Wette e di Wellhausen, fino alle discussioni odierne sulla formazione dei primi cinque libri della Bibbia e sul loro rapporto con la storia del popolo d’Israele.

A questa prima parte di Storia della Critica e di Storia della Formazione del Pentateu- co, seguirà il commento esegetico delle sue sezioni più significative attraverso il quale si metteranno in evidenza i contenuti teologici, non solo in base al loro valore fondamen- tale di dato rivelato, ma anche e, sopratutto, in rapporto alle diverse correnti di pensiero operanti in seno al popolo ebraico nel periodo di formazione degli scritti biblici.

Bibliografia: H.J. Kraus, L’Antico Testamento nella ricerca storico-critica dalla Riforma ad oggi, Il Mulino, Bologna 1975; H. Cazelles – J.P. Bouhot, Il Pentateuco, Paideia, Brescia 1968; Aa. Vv., Le Pentateuque en question (Le Monde de la Bible), Edit. Labor et Fides, Genève 1989; G. Garbini, Storia e ideologia nell’Israele antico, Paideia, Brescia 1986; G.B. Boschi (a cura di), Pentateuco come Torah. Storiografia e normativa religiosa nell’Israele antico, Atti del VI Convegno di Studi Veterote- stamentari, Ricerche Storico Bibliche 1 (1991).

Sacra Scrittura: I Sinottici – Opera lucana – Introduzione ed esegesi –

Sacra Scrittura: I Sinottici

Opera lucana – Introduzione ed esegesi

(Prof.ssa Nolly Kunnath) (ECTS 6 – 3 ore I sem.)

 

Dei quattro Vangeli, quelli di Matteo, Marco e Luca presentano delle notevoli affinità che presuppongono l‟esistenza di fonti comuni utilizzate dagli evangelisti per redigere i loro testi. Così, inizieremo affrontando il cosiddetto “Problema Sinottico” il cui il primo tentativo di soluzione risale al II secolo. Da allora, numerose sono state le proposte; al giorno d‟oggi, una valida soluzione è stata trovata anche se alcuni problemi minori rimangono. Ciò premesso, continueremo chiedendoci quando e perché i Vangeli Sinottici sono stati scritti. La ricerca attuale ritiene che risalgano a non prima di 40 anni dalla morte e risurrezione di Gesù, ciascuno con la sua datazione. Così, c’è da chiedersi come sia stata trasmessa la tradizione della vita e dell‟insegnamento di Gesù in quel lasso di tempo. Una spiegazione convincente è stata ottenuta piuttosto di recente, chiarendo un punto oltremodo significativo.

Dopo la parte introduttiva ci occuperemo della parte esegetica concentrandoci sull’Opera lucana. In primo luogo sul Vangelo, di cui esamineremo alcuni passi significativi, utilizzando il metodo narrativo. Quindi passeremo al secondo libro  di Luca, ovvero gli Atti degli Apostoli: con diversa metodologia prenderemo in esame la prima parte del testo, ovvero degli inizi della storia della Chiesa.

 

Bibliografia: J. DUNN, Cambiare prospettiva su Gesù, Ed. Paideia, Brescia 2011; F. BOVON, Luca vol. I-III, Paideia Editrice, Brescia 2005-2013; R.A. MONASTERIO-A.R. CARMONA, Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli, Ed. Paideia, Brescia 1995; M. GRILLI, L’opera di Luca. 1, Il Vangelo del viandante, EDB, Bologna 2012; ID L’opera di Luca. 2., Atti degli Apostoli, il viaggio della Parola, EDB, Bologna 2013; L. T JOHNSON, Il Vangelo di Luca, LDC, Torino 2004; L. T JOHNSON, Atti degli apostoli, LDC, Torino 2007; J. DUNN, Gli albori del cristianesimo 2, Gli inizi a Gerusalemme: 1 la prima fase, Ed. Paideia, Brescia 2012, 79-111, 254-318.

Teologia: Introduzione alla Teologia e Teologia fondamentale

Teologia: Introduzione alla Teologia e Teologia fondamentale

(Prof. Matteo Vinti) (ECTS 6 – 2 ore I sem. e 2 ore II sem.)

 

La fede è davvero in contrasto con la ragione? È possibile, o addirittura necessario, “parlare di Dio”? È possibile un “discorso su Dio” (theología), o addirittura una “scienza di Dio”? E cosa si dovrebbe intendere, propriamente, per “scienza di Dio”? A quali condizioni, con quali metodi, con quali fonti? E quali sono gli ambiti e le prospettive in cui il discorso su Dio si può articolare? E ancora: che posizione assume l‟uomo di fronte al fine ultimo, al mistero di Dio? Può l‟uomo arrivare a conoscerLo? Può Dio, eventualmente, squarciare il velo che separa l‟uomo da Lui? A che condizioni si può parlare di una rivelazione? Si può avere a che fare con una rivelazione cosmica, o anche con una rivelazione storica? E l’evento della rivelazione, può risultare appena un avvenimento tangenziale alla storia, o può essere esperito nella contemporaneità? Attraverso quali mediazioni? E quali condizioni devono verificarsi nell’uomo e nell’evento perché si possa dare un’effettiva rivelazione? È l’evento stesso intrinsecamente credibile? E quali sono, eventualmente, i segni di credibilità della rivelazione? Come possono essere interpretati? Il Corso si propone di introdurre tentativamente a un abbozzo di risposta a simili questioni.

 

Bibliografia: la bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Teologia morale: Teologia morale fondamentale

Teologia morale: Teologia morale fondamentale

(Prof. Francesco Maceri) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

 

L’agire morale del cristiano si presenta come risposta libera all’attrazione del Figlio innalzato sulla croce

  1. radicata nella fede e nella ragione, doni all’uomo del Logos che ama;
  2. in ordine alla crescente realizzazione sulla terra della giustizia del Regno e della fraternità;
  3. in vista del pieno compimento del progetto del Padre di predestinare gli uomini «a essere conformi all’immagine del Figlio suo».
  4. Tale risposta si sviluppa con la collaborazione all’opera incessante dello Spirito nella Chiesa, nella storia e nelle

 

Dentro questa visione unitaria e complessiva saranno studiate le seguenti parti:

 

Introduzione

  • Il rinnovamento della Teologia morale auspicato dal Vaticano II Il dibattito postconciliare tra etica autonoma e etica della fede
  • La «concentrazione cristologica» e alcune questioni morali fondamentali nella Veritatis splendor.
  1. Bibbia e morale
  2.  I fondamenti cristologici della morale e l’antropologia filiale
  • Il mistero pasquale o la croce gloriosa del Figlio: fondamento, spiegazione e sviluppo del legame di origine e destinazione tra il Figlio e l’uomo.
  1. Il dinamismo etico dei «figli nel Figlio»
  • La coscienza „luogo‟ della manifestazione del legame tra l’humanum e il divinum, e testimone originario del Figlio innalzato sulla croce
  • La libertà filiale
  • La legge naturale in prospettiva filiale
  • I Doni dello Spirito e le virtù per l’agire filiale Opzione fondamentale, atto umano
  • Il peccato e la conversione.
  1. Morale cristiana e sequela ecclesiale

 Il messaggio morale dell’Antico e del Nuovo Testamento e il profilo storico della teologia morale sono assegnati allo studio individuale.

 

Bibliografia: R. TREMBLAY-S. ZAMBONI (a cura di), Figli nel Figlio. Una teologia morale fondamentale, EDB, Bologna 2008; A.M. JERUMANIS, In Cristo, con Cristo, per Cristo. Manuale di teologia morale fondamentale. Approccio storico-sistematico, Edizioni Camilliane, Torino 2013; R. TREMBLAY, L’«innalzamento» del Figlio, fulcro della vita morale, PUL-Mursia, Roma 2001; A. THOMASSET, Interpréter et agir. Jalon pour une éthique chrétienne, Les Editions du Cerf, Paris 2011; L. MELINA-S. KAMPOWSKI (a cura di), Come insegnare teologia morale? Prospettive di rinnovamento nelle recenti proposte di esposizione sistematica, Cantagalli, Siena 2009. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date durante il Corso.

Storia della Chiesa antica e medievale

Storia della Chiesa antica e medievale

(Prof.ssa Assunta Corona) (ECTS 6 – 1 ora I sem. e 2 ore II sem.)

 

Il Corso è suddiviso nelle due classiche periodizzazioni della Storia della Chiesa antica e medievale.

In una prima fase si vuole introdurre alla conoscenza della storia del cristianesimo dei primi secoli, con un maggiore approfondimento dell’età precostantiniana. In una seconda fase si traccerà un quadro complessivo delle principali vicende della Chiesa medievale.

La prospettiva di studio terrà presente il processo di inculturazione del mes- saggio cristiano nelle varie civiltà e la fedeltà alla tradizione apostolica nell’evento dei Concili.

Gli studenti saranno guidati a comprendere la distanza storica dei fatti studiati e a utilizzare i necessari strumenti di indagine per pervenire alla conoscenza di fatti ed eventi lontani dalla cultura contemporanea.

Il metodo di indagine prevede, per quanto possibile, l’utilizzo di documenti e fon- ti.

I – L’ANTICHITÀ CRISTIANA

In prospettiva interdisciplinare verrà delineato l’ambiente storico-religioso del giudaismo palestinese e del giudaismo della diaspora, la primitiva comunità di Gerusalemme, la predicazione apostolica e il confronto con il mondo pagano.

Con mirati supporti culturali si illustrerà il rapporto tra il Cristianesimo e l’Impero romano fino all’età costantiniana.

Nel periodo da Costantino a Gregorio Magno (312 – 604) si studieranno i Concili da Nicea (325) a Calcedonia (451); I Padri e il Monachesimo (sec. IV-V).

 

II – LA CHIESA NEL MEDIOEVO

L’ampiezza degli argomenti da trattare suggerisce di studiare la diffusione del cristianesimo nell’Alto Medioevo (500-700) con attenzione alle seguenti grandi tematiche:  processo di  bizantinizzazione  dell’Impero romano e  progressivo distacco tra Oriente e Occidente nel corso del secolo VII; ruolo della Chiesa nella formazione della coscienza occidentale nei secoli VIII-XI.

Nello studio della Storia della Chiesa nel Basso Medioevo (1050 – 1417) troveranno spazio la trattazione del Grande scisma d’Oriente – Il nuovo monachesimo – Le crociate – Gli ordini mendicanti – Il risveglio culturale del 2° millennio con lo sviluppo della scienza teologica e delle università – Le correnti mistiche dell’Europa cristiana con particolare attenzione alla zona renano-fiamminga – Il papato da Innocenzo III a Bonifacio VIII – Avignone e il grande scisma d’Occidente – Il Concilio di Costanza e il conciliarismo.

 

Bibliografia: per la parte generale: A. FRANZEN, Breve storia della Chiesa, Ed. Queriniana, Brescia 2009; J. LORTZ, Storia della Chiesa, vol. 1°, Antichità e Medioevo, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo  2001.  Per  la  Storia  del  cristianesimo  nell’antichità:  G.  RINALDI, Cristianesimi nell’antichità (sec. I-VIII), Edizioni GBU, Roma 2010; G. JOSSA, Il Cristianesimo Antico. Dalle origini al concilio di Nicea, Carocci editore, Città di Castello (PG) 2016.

Dossier lavoro personale

Dossier lavoro personale (ECTS 2)

 

Lo studente, dopo aver frequentato i Corsi e sostenuto tutti gli esami previsti nell’Anno Accademico, sotto la guida di un tutor tra quelli elencati di seguito, compila un dossier di carattere sintetico, di massimo 20 pagine, che ripercorra il cammino formativo compiuto nell’anno, evidenziando le linee fondamentali e i contenuti principali dei singoli corsi. Il dossier può comprendere anche una valutazione critica del lavoro svolto, deve essere inviato alla segreteria in formato pdf (all’indirizzo segreteria@issrcagliari.it) e consegnato direttamente ad uno dei tutor tra i seguenti professori: Assunta Corona, Pierpaolo Campus, Rita Lai, Giulio Madeddu, Paolo Sanna.

Paper

Paper (ECTS 2)

 

Lo studente, sotto la guida di un docente da lui liberamente scelto, elabora un paper. Il paper è un’esercitazione scritta che obbedendo alle norme dettate dalla conoscenza della metodologia bibliografica, può integrare (non sostituire) un Corso;

  •  può essere di qualsiasi ambito disciplinare, purché abbia qualche connessione con gli insegnamenti previsti nell’Anno Accademico;
  • ha come obiettivo quello di abilitare lo studente ad organizzare la presentazione di un argomento in modo organico e sintetico, in vista anche della preparazione della dissertazione o della tesi, o di una comunicazione verbale;
  • deve contenere una ventina di pagine compresa la bibliografia, e il sommario;
  • nella prima pagina, può contenere anche un “abstract”, vale a dire la sintesi che dica, al massimo in dieci righe, il tipo di argomento che si affronta e il risultato della ricerca, come se fosse una “notizia giornalistica” che precede una presentazione più articolata.

L’elaborato deve essere inviato alla segreteria in formato pdf (all’indirizzo segrete- ria@issrcagliari.it) e consegnato al docente scelto.

Giornata interdisciplinare – Convegno

Giornata interdisciplinare – Convegno (ECTS 2)

 

Durante l’anno Accademico è richiesta la partecipazione ad un Convegno o ad una Giornata interdisciplinare, organizzati dall’Istituto e/o dalla Pontificia Facoltà Teologica e autorizzati dal direttore. La partecipazione ai Convegni/Giornate Interdisciplinari non organizzati dall’Istituto o dalla Pontificia Facoltà Teologica, deve essere accompagnata da un “Attestato” dal quale si evinca: l’autorevolezza dell‟emittente, l’argomento (affine all’orizzonte teologico), la quantità oraria, i nomi dei relatori.

L’Attestato sarà poi conservato nel fascicolo dello studente. Questi deve poi presentare – entro l’anno accademico in Corso – una relazione scritta sul Convegno/Giornata interdisciplinare, di dieci-quindici pagine, che possibilmente mostri anche come egli colloca quella esperienza nel suo percorso accademico. Il lavoro dovrà essere consegnato alla segreteria in formato cartaceo e in formato pdf (all’indirizzo segreteria@issrcagliari.it). Tale relazione sarà poi valutata da un docente, nominato dal Direttore dell’ISSR.

Nel presente anno accademico sarà accreditata come Giornata interdisciplinare la partecipazione:

  • alla parte teorica del Laboratorio di Iconografia (possibile anche per chi avesse frequentato il Laboratorio nel precedente AA, vedi pp. seguenti);
  • al Corso di lingue antiche (greco, latino) presso la Pontificia Facoltà Teologica.

Confronto testi sulla Dottrina Sociale della Chiesa

Confronto Testi

sulla Dottrina Sociale della Chiesa

(Prof. Simon Bolomba Wa Ngboka ) (ECTS 2 – 1 ora I sem.)

 

In passato la Chiesa veniva considerata solo per il compito di amministrare i sacramenti: “una Chiesa della sacrestia”. Ma la missione della Chiesa va al di là dell’amministrazione dei sacramenti. Dopo la rivoluzione industriale, la Chiesa ha potuto servirsi della sua funzione profetica in modo esplicito e sistematico, per ridefinire tutti i principi cristiani di vita sociale, come la gerarchia dei valori. La questione riguarda le grandi verità morali e religiose insegnate dalla Chiesa a partire dalla “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII (1891); verità richiamate nella “Quadragesimo Anno” di Pio XI (1931 ) e fissate al Concilio Vaticano II. L’insegnamento delle encicliche sociali viene designato dall’espressione “dottrina sociale della Chiesa”. Il popolo di Dio in particolare e la società civile in genere, aspettano dalla Chiesa questo insegnamento sociale.

 

Bibliografia: C.E.R.A.S., Il discorso sociale della Chiesa, da Leone XIII a Giovanni Paolo II, Ed. Queriniana, Brescia 1988; H. CARRIER, Dottrina sociale, nuovo approccio all’insegnamento sociale della Chiesa, San Paolo, Torino 1996; C. CONTI, La dottrina sociale. Persona, Stato, Società, Mondialità sulle orme delle Encicliche sociali, Ed. Devoniane, Roma 1995; J. MEJA, Temi della dottrina sociale della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1996; J. HÖFFNER, La dottrina sociale della chiesa, Edizione San Paolo, Cinisello Balsamo 19956; G. FILIBECK, Les droits de l’homme dans l’enseignement de l’Eglise: de Jean XXIII à Jean Paul II, Libreria Editrice Vatica- na, Cité de Vatican 1992; L’Église et la question sociale: De Léon XIII à Jean-Paul, Fides, s.l. 1991.

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