Category Archives: 2° – 3° anno B

Piano di studi secondo/terzo anno 2017-2018

nell’Anno accademico 2017-2018 son attivi i corsi dell’anno B

SECONDO/TERZO ANNO

Piano di studi

 Corso Docente ECTS Ore/sett
Filosofia sistematica: Istanze filosofiche contemporanee  

D. Vinci

 

2

 

2

Sacra Scrittura: IV Vangelo – Lettere di

S. Giovanni ed Apocalisse – Introd. ed esegesi

M. Lorenzani 6 3
Teologia Dogmatica: Antropologia Teol:

Creazione-Peccato, Virtù Teologali, La Grazia di Cristo

R. Lai 10 6
Teologia  Dogmatica: Escatologia P. Piras 2 1
Teologia  Dogmatica:

Introduzione ai Sacramenti e Sacramentaria; Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine.

P. Piras 4 2
Teologia  Dogmatica:

Sacramenti della Iniziazione cristiana e Matrimonio

P. Campus 6 3
Teologia biblica: Esegesi di brani scelti A. Secci 2 1
Liturgia G. Madeddu 4 2
Introduzione alla patrologia A. Piras 4 2
Teologia morale II: Morale sociale M. Pettinau 6 3
Catechetica fondamentale M.G. Pau 4 2
Confronto testi (solo II anno)   2 1
Dossier Lavoro personale (solo II anno)   2  
Paper (solo II Anno)   2  
Convegno/Giornata interdisciplinare

(solo II Anno)

  2  
Esame sintetico/Elaborato finale

(solo III Anno)

  10  

Filosofia sistematica: Istanze filosofiche contemporanee. Homo ludens. Gioco e gratuità nell’ antropologia filosofica contemporanea

(Prof. Daniele Vinci) (ECTS 2)

Il Corso intende esplorare la dimensione antropologica del gioco attraverso l’analisi e il conronto di alcune tra le più importanti riflessioni sul tema che il pensiero contemporaneo ha proposto. Autori come Guardini, Rahner, Molt-mann, Huizinga, Cox hanno mostrato tutta la rilevanza e la proonda “serietà del gioco”, ovvero il atto che nel gioco, inteso non come passatempo e distrazione, ma come libera e gratuita maniestazione del senso, può trovare compimento una dimensione ondamentale dell’essere dell’uomo.

Bibliografia: H. C, La festa dei folli. Saggio teologico sulla festività e la fantasia, Bompiani, Milano 1971; R. Guardini, “La liturgia come gioco”, in Id., Lo spirito della liturgia / I santi segni, Morcelliana, Brescia 2007, 74-89; J. Huizinca, Homo ludens, Einaudi, Torino 2002; J. Moltmann, Sul gioco. Saggi sulla gioia della libertà e sul piacere del gioco, Queriniana, Brescia 1988; H. R, L’homo ludens, Paideia, Brescia 2011.

Sacra Scrittura: IV Vangelo – Lettere di S. Giovanni ed Apocalisse – Introduzione ed esegesi

(Prof. Massimo Lorenzani) (ECTS 6)

Un’attenzione particolare sarà riservata al Vangelo di Giovanni. I problemi che questo Vangelo solleva sono molti e, in un’ampia introduzione, cercheremo di inquadrare anzitutto il contesto storico e l’ambiente in cui è sorto, il suo scopo, i destinatari e l’epoca in cui fu scritto. Al tempo stesso ci occuperemo della teologia dell’evangelista, ovvero dei tempi principali che caratterizzano la sua opera: la fede, lo Spirito, la Chiesa e i sacramenti… Per quanto riguarda l’esegesi, prenderemo in esame i capp. 13-17.

Per quanto riguarda le Lettere di S. Giovanni, esamineremo in primo luogo i problemi sorti nella comunità giovannea che hanno spinto l’autore a scrivere tre lettere. Dal punto di vista dell’esegesi, sceglieremo alcuni brani particolarmente significativi della prima lettera. Infine, l’Apocalisse: affronteremo in primo luogo il problema del suo rapporto con il Vangelo e le Lettere. Dopo una breve introduzione, prenderemo in esame alcuni brani scelti.

Bibliografia: R. Brown, La comunità del discepolo prediletto, Cittadella Editrice, Assisi 1982; M. Hengel, La questione giovannea, Paideia Editrice, Brescia 1998; R. Brown, Giovanni: Commento al Vangelo spirituale, Cittadella Editrice, Assisi 1982; R. Schnackenburg, Il Vangelo di Giovanni, I-IV, Paideia Editrice, Brescia 1973-1987; R. Brown, Le Lettere di Giovanni, Cittadella Editrice, Assisi 1986; U. Vanni, Apocalisse, libro della rivelazione: Esegesi biblico-teologica e implicazioni pastorali, EDB, Bologna 2009; C. Doglio, Introduzione e commento all’Apocalisse, Edizioni del Messaggero, Padova 2005.

Teologia Dogmatica: Antropologia Teologica: Creazione-Peccato, Virtù Teologali, La Grazia di Cristo

(Prof.ssa. Rita Lai) (ECTS 10)

L’antropologia teologica ha come suo oggetto la visione cristiana dell’uomo. Essa intende dire la “verità” dell’umano secondo la visione di Cristo, il che può essere fatto solo nello Spirito.

Infatti la domanda chi è l’uomo? può essere posta correttamente solo dinanzi alla considerazione della cura continua e amorevole di Dio per lui. Prima di essere soggetto o oggetto di una domanda, l’uomo è destinatario di una chiamata, che sollecita in lui una risposta, da indagare alla luce della testimonianza biblica, della Tradizione, della elaborazione dottrinale e degli interventi del Magistero. Per far questo occorre studiare i rapporti tra l’uomo che cerca la verità e la verità di Dio che si comunica in Gesù Cristo. Il Corso nella sua articolazione avrà il seguente sviluppo:

1. Introduzione. La riflessione sistematica sulla visione cristiana della persona umana nella prospettiva specifica del rapporto fra cristologia e antropologia, alla luce dei diversi modi in cui tale rapporto è stato interpretato dalla tradizione teologica, e il rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II.

2. La chiamata gratuita della persona umana alla comunione con Dio per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo: la predestinazione in Cristo come fondamento della chiamata alla comunione; il dono della comunione come grazia (testimnianza biblica, elaborazione dottrinale, interventi del Magistero).

3. Il mondo ‘creato’ come contesto in cui si attua la chiamata alla comunione: la testimonianza biblica (rapporto creazione-alleanza; creazione ‘in Cristo’); l’incontro fra l’annuncio cristiano e i diversi contesti/modelli culturali; interventi del Magistero; riflessione sistematica (la distinzione e la relazione fra Dio e il mondo; l’annuncio cristiano e le questioni sollevate dalle scienze della natura e dalla filosofia).

4. La libertà creata: la persona umana ‘immagine di Dio’ (antropologia biblica, riletture patristiche e nella storia della teologia); unità e complessità della persona umana (anima-corpo; individuo-comunità; uomo-donna, ecc.). La creazione invisibile (angeli e demoni).

5. La storia della libertà creata: la condizione originaria e l’offerta della grazia; il peccato come rifiuto della grazia (testimonianza biblica: universalità del peccato e solidarietà/complicità nel peccato; dottrina del ‘peccato originale’: tradizione teologica, interventi del Magistero, proposte attuali di ripresa sistematica); l’attuarsi della chiamata alla comunione come grazia che perdona e santifica (l’annuncio biblico – in particolare paolino – della giustificazione del peccatore; la    comprensione della giustificazione al tempo della Riforma protestante; il concilio di Trento; gli sviluppi recenti del dialogo ecumenico); la vita nuova della persona giustificata (la grazia ‘creata’, le virtù teologali, il merito, la divinizzazione). (cfr. CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa Italiana. Orientamenti e norme per i seminari, 2006, Organigramma degli studi e presentazione delle discipline.

N.B.: Tale programma sarà opportunamente adattato alle esigenze di un Istituto Superiore di Scienze Religiose).

Bibliografia: F.G. Brambilla,  Antropologia Teologica, Queriniana, Brescia 2005; G. Colzani,  Antropologia cristiana. Il dono e la responsabilità,  Piemme, Casale Monferrato 1991; I. Sanna, Chiamati per nome, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1994; A. Scola-G. Marengo-J. Prades Lòpez, La persona umana. Antropologia Teologica, Jaca Book, Milano 2000;  K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede. Introduzione al concetto di cristianesimo, Edizioni Paoline, Milano 1990. Ulteriori bibliografia sarà indicata durante le lezioni.

Teologia Dogmatica: Escatologia

(Prof. Pierpaolo Piras e Davide Meloni) (ECTS 2)

In una prima parte si introdurrà il Corso con il chiarimento terminologico, il concetto e il metodo della trattazione specifica. Si esaminerà il cambio di prospettiva nell’escatologia del secolo XX e il contesto dell’escatologia odierna.

Nella seconda parte si tratterà: Dio è il futuro dell’uomo in Cristo Gesù. L’escatologia come incontro con il mistero di Dio. Cristo mediatore e pienezza del futuro di Dio. Cristo è l’eschaton, la Chiesa è una comunità escatologica. Tutta l’esistenza umana è nel segno dell’eschaton. Gli eventi escatologici. La parusia come giudizio e come fine del tempo, compimento dell’umanità, del mondo, della storia.

Bibliografia: J.L. Ruiz de la Peña, L’altra dimensione. Escatologia Cristiana, Ed. Borla, Roma 1988; A. Nitrola, Escatologia, Piemme, Casale Monferrato 1991; Associazione Biblica Italiana, L’escatologia contemporanea, Messaggero, Padova 1995; G. Frosini, Aspettando l ’aurora. Saggio di escatologia, EDB, Bologna 1994; F. Varone, Il Dio giudice che ci attende, EDB, Bologna 1996.

Teologia Dogmatica: Introduzione ai Sacramenti e Sacramentaria; Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine

(Prof. Pierpaolo Piras) (ECTS 4)

Il Corso si svolge in due parti fondamentali. Partendo dalla concezione sacramentale antecedente al Concilio Vaticano II si giunge all’attuale concezione della realtà sacramentale. In particolare si tratteranno i seguenti punti:

1. il fondamento biblico del mistero;

2. la visione sacramentale nei Padri della Chiesa;

3. la teologia scolastica;

4. il Concilio di Trento;

5. il Concilio Vaticano II.

Nella seconda parte saranno trattati i sacramenti della Penitenza, dell’Unzione degli infermi e dell’Ordine, ricercando il fondamento biblico e patristico, lo sviluppo dell’insegnamento teologico e magisteriale fino ad oggi. Verranno poi esaminate particolari questioni teologiche e pastorali, specifiche dei singoli sacramenti.

Bibliografia: G. Ferraro, I Sacramenti e l’identità cristiana, Piemme, Casale Monferrato 1986; J. Saraiva Martins, I Sacramenti della Nuova Alleanza, Pontificia Università Urbaniana, Roma 1987; H. Luthe (ed.), Incontrare Cristo nei sacramenti. Sussidio teologico per una pastorale sacramentaria, ed. Paoline, Torino 1988; C. Rocchetta, Sacramentaria fondamentale. Dal “mysterion” al “sacramentum”, EDB, Bologna 1989; G. Ligas, Dai sacramenti alla vita del cristiano, ADP, Roma 1998.

Teologia Dogmatica: Introduzione ai Sacramenti e Sacramentaria; Iniziazione cristiana, Matrimonio

(Prof. Pierpaolo Campus) (ECTS 6)

Il Corso si propone presentare una visione complessiva, seppure non esaustiva, dei sacramenti dell’iniziazione cristiana e del matrimonio. Di ciascun sacramento saranno presi in considerazione i tre aspetti principali: il fondamento antropologico e biblico, il suo sviluppo nella storia della dottrina, alcune linee di sviluppo nella teologia attuale. Particolare attenzione sarà data al sacramento eucaristico. Obiettivo del Corso è condurre lo studente a un ragionamento critico, formandolo alla ricerca comune e all’esposizione organica dei contenuti. Ad integrazione del Corso ciascun studente affronterà alcuni aspetti particolari del corso tramite la ricerca personale e la produzione di un elaborato scritto.

Bibliografia: Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia,17 Aprile 2003, AAS 95 [2003], 433-475; M. Florio-C. Rocchetta, Sacramentaria speciale I-II, EDB, Bologna 2004; M. Aliotta, Il matrimonio, Queriniana, Brescia 2002; B. Testa, I sacramenti della Chiesa, Jaka Book, Milano 1995.
Dispense e indicazioni per il Corso
CS.0.a.introduzione

CS.1.a.Battesimo

CS.1.b.Confermazione
CS.1.c.Eucaristia

Teologia Biblica: Esegesi di brani scelti

(Prof. Andrea Secci) (ECTS 2)

Il Corso si propone di introdurre gli studenti alla conoscenza di due metodi di esegesi biblica: il metodo storico-critico e l’analisi narrativa. Ad una previa esposizione della metodologia, seguirà l’applicazione ad alcuni testi biblici (Sof; Mc; Gb; Lc). Oltre ai suddetti metodi verrà aggiunta una breve presentazione dell’analisi retorica (Mc).

Bibliografia: J.-L. Ska – M. Gilbert – J.-N. Aletti, Lessico ragionato dell’esegesi biblica. Le parole, gli approcci, gli autori, Queriniana, Brescia 2006; D.L. Marguerat – Y. Bourquin, Per leggere i racconti biblici. La Bibbia si racconta. Iniziazione all’analisi narrativa, Borla, Roma 20112; P. Guillemette – M. Brisebois, Introduzione ai metodi storico-critici, Borla, Roma 1990, pp. 127-417; H. Simian-Yofre, Metodologia dell’Antico Testamento (Studi biblici 25), EDB, Bologna 1995, pp. 79-119; 139-170. Ulteriore bibliografia relativa ai brani biblici scelti sarà indicata durante il Corso.

Liturgia

(Prof Giulio Madeddu) (ECTS 4)

Il Corso ha lo scopo di iniziare gli studenti al metodo e ai temi fondamentali della teologia liturgica. Saranno approfonditi in modo particolare i seguenti ambiti:

A) APPROCCIO STORICO-TEOLOGICO

La celebrazione del mistero cristiano nella testimonianza biblica

La celebrazione del mistero cristiano nelle diverse epoche storiche

Il movimento liturgico e l’itinerario di rinnovamento conciliare e postconciliare

I fondamenti teologici della liturgia

La teologia liturgica in rapporto alle altre discipline teologiche

 

B) APPROCCIO CELEBRATIVO-PASTORALE

Celebrare oggi il mistero cristiano

Il linguaggio della celebrazione

“Soggetto” e “attori” della celebrazione

Celebrare nel tempo

Il luogo della celebrazione

La celebrazione eucaristica: storia, celebrazione, pastorale

Note di animazione e regia celebrativa

 

Bibliografia: Concilio Vaticano II, Costituzione sulla sacra liturgia “Sacrosanctum concilium”, 4 dicembre 1964; Conferenza Episcopale Italiana, Ordinamento generale del Messale Romano, 25 gennaio 2004; Catechismo della Chiesa Cattolica, art. 1135-1209, 1322-1419; M. Augé, Liturgia. Storia celebrazione teologia spiritualità, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 20004, 11-167, 227-300; L. Brandolini, “Animazione”, in D. Sartore – A.M. Triacca – C. Cibien (a cura di), Dizionari San Paolo. Liturgia, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2001, 66-78; B. Maggioni, “Liturgia e culto” in P. Rossano – G. Ravasi – A. Girlanda (a cura di), Nuovo dizionario di teologia biblica, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1988, 835-847.

Introduzione alla patrologia

(Prof. Antonio Piras) (ECTS 4)

Il programma e la bibliografia saranno indicati dal docente durante il Corso.

Teologia Morale II: Morale sociale

(Prof. Massimo Pettinau) (ECTS 6)

La dignità della persona umana, il bene comune e la giustizia pongono interro-gativi davvero complessi per il cristiano che vuole realmente conoscere e com-piere la volontà di Dio nella sua vita e nel suo servizio verso le persone, vicine o lontane, che lo circondano.

Temi quali quelli delle esigenze di giustizia, dell’opzione preferenziale per i poveri, dell’intreccio tra potere, democrazia e rispetto delle coscienze, della globalizzazione, ci chiamano oggi ad una attenta lettura del rapporto tra cristiani e vita sociale alla luce del messaggio di Gesù Cristo.

Si esamina così la situazione globale-strutturale del mondo attuale in relazione alla giustizia sociale e si presentano i diversi tentativi di approccio alle molteplici problematiche.

Si studia poi il tema della giustizia nella Bibbia.

Si delineano successivamente alcune tesi conclusive sull’impegno del cristiano nell’ambito socio-politico tenendo ben presenti le parole di Gesù Cristo che dice: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia” (Mt 6,33).

La Dottrina Sociale della Chiesa farà parte integrante dello studio proposto, avendo ben chiaro che “la Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire”. Essa ha il valore di uno strumento di evangelizzazione. La prospettiva sarà quindi quella di mostrare che “per la Chiesa il messaggio sociale del vangelo non deve essere considerato una teoria, ma prima di tutto un fondamento e una motivazione per l’azione” (Centesimus Annus, 57).

 

Bibliografia: Testi di riferimento: quelli indicati nel “Dossier”. Per l’esame lo studente dovrà anche presentare un lavoro scritto (circa 8-10 pagg.) su un testo scelto tra quelli presenti in un elenco che sarà fornito durante le lezioni e comprendente documenti conciliari, encicliche sociali dei pontefici, documenti magisteriali e il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.

Catechetica fondamentale

(Prof.ssa Maria Grazia Pau) (ECTS 4)

Finalità

Il Corso intende far acquisire allo studente una capacità di analisi delle problematiche catechetico-pastorali per una maggiore comprensione della prassi ecclesiale nell’attuale contesto socio culturale italiano, mediante la conoscenza organica dei documenti del Magistero della Chiesa relativi alla evangelizzazione e alla catechesi, e del Progetto Catechistico Italiano, alla luce dei Piani e degli Orientamenti pastorali della Chiesa Italiana

 

Contenuti

– La Catechetica: lo statuto epistemologico= natura, identità e compiti.

– La Catechesi come servizio della Parola e annuncio di Cristo.

– Cenni storici: dalla Didachè al Documento di Base per Il Rinnovamento della Catechesi e al Catechismo della Chiesa Cattolica.

– La catechesi e la prassi ecclesiale dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II°: il principio della fedeltà a Dio e della fedeltà all’uomo.

– Le nuove linee tracciate dal Direttorio Generale per la catechesi e dalla riconsegna del Documento di base per Il Rinnovamento della catechesi, e dagli studi condotti nei Convegni Nazionali dei catechisti: la dimensione comunitaria della catechesi, l’urgenza di una formazione integrale degli operatori pastorali per la promozione di una mentalità di fede matura.

– Panoramica dei criteri dettati dai piani pastorali, dagli Orientamenti e dalle Nota pastorale della Chiesa Italiana in ordine alle esigenze della nuova evangelizzazione nelle parrocchie e dal Progetto Catechistico Italiano relativamente a: il primato della Parola di Dio, l’accoglienza degli ultimi, l’attenzione al mondo che cambia, alla cultura, al dialogo ecumenico ed interreligioso, alle nuove povertà dell’uomo nella società contemporanea, alla formazione dei catechisti in un mondo che cambia.
Si terranno in considerazione anche le indicazioni tracciate nella Bolla di Indizione del Giubileo “Misericordiae Vultus”.

 

Bibliografia: La bibliografia sarà indicata durante il Corso. Saranno fornite le Dispense.

Confronto testi

Prof. Mariano Matzeu (ECTS 2)
(solo per gli studenti del secondo anno)

Il percorso si propone di tracciare uno sguardo d’insieme alla monumentale opera di Sant’Agostino, per poi guardare in maniera particolare il percorso che il Teologo africano svolge nei libri V-VI-VII.
Si tratterà di una lettura approondita di alcuni brani dal quale Agostino arà emergere il suo vocabolario trinitario.

Bibliografia: la bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Dossier lavoro personale

Dossier lavoro personale (ECTS 2)

 

Lo studente, dopo aver f requentato i corsi e sostenuto tutti gli esami previsti nell’Anno Accademico, sotto la guida di un tutor tra quelli elencati di seguito, compila un dossier di carattere sintetico, di massimo 20 pagine, che ripercorra il cammino formativo compiuto nell’anno, evidenziando le linee fondamentali e i contenuti principali dei singoli corsi. Il dossier può comprendere anche una valuta- zione critica del lavoro svolto e può essere consegnato in segreteria o direttamente ad uno dei tutor tra i seguenti professori: Assunta Corona, Pierpaolo Campus, Rita Lai, Giulio Madeddu, Paolo Sanna.

Paper

Paper (ECTS 2)

Lo studente, sotto la guida di un docente da lui liberamente scelto, elabora un paper. Il paper è un’esercitazione scritta che obbedendo alle norme dettate dalla co- noscenza della metodologia bibliografica, può integrare (non sostituire) un esame;

  • può essere di qualsiasi ambito disciplinare, purché abbia qualche connessione con gli insegnamenti previsti nell’Anno Accademico;
  • ha come obiettivo quello di abilitare lo studente ad organizzare la presentazione di un argomento in modo organico e sintetico, in vista anche della preparazione della dissertazione o della tesi, o di una comunicazione verbale;
  • deve contenere una ventina di pagine compresa la bibliografia, e il sommario;
  • nella prima pagina, può contenere anche un “abstract”, vale a dire la sintesi che dica, al massimo in dieci righe, il tipo di argomento che si affronta e il risultato della ricerca, come se fosse una “notizia giornalistica” che precede una presentazione più articolata.

Giornata interdisciplinare – Convegno

Giornata interdisciplinare – Convegno (ECTS 2)

Durante l’anno Accademico è richiesta la partecipazione ad un Convegno o ad una Giornata interdisciplinare, organizzati o autorizzati dall’Istituto e/o dalla Pon- tificia Facoltà Teologica. La partecipazione ai Convegni/Giornate Interdisciplinari non organizzati dall’Istituto o dalla Pontificia Facoltà Teologica, deve essere ac- compagnata da un “Attestato” dal quale si evinca: l’autorevolezza dell’emittente, l’argomento (affine all’orizzonte teologico), la quantità oraria, i nomi dei relatori. L’Attestato sarà poi conservato nel fascicolo dello studente. Questi deve poi pre- sentare – entro l’anno accademico in Corso – una relazione scritta sul Convegno/ Giornata interdisciplinare, di dieci-quindici pagine, che possibilmente mostri an- che come egli colloca quella esperienza nel suo percorso accademico. Tale relazio- ne sarà poi valutata da un docente, nominato dal Direttore dell’ISSR.

Nel presente anno accademico sarà accreditata come Giornata interdisciplinare la partecipazione alla parte teorica del Laboratorio di Iconografia (possibile anche per chi avesse f requentato il Laboratorio nel precedente AA).

Esame sintetico

Per il conseguimento del primo grado accademico di Laurea in scienze religiose si richiede il superamento dell’esame finale (esame sintetico) da sostenersi oralmente davanti a una commissione composta da tre docenti nominati dal Direttore sui temi inclusi nel tesario dell’Istituto; la durata dell’esame è di circa 30 minuti; la valutazione dell’esame finale, espressa in trentesimi, è data collegialmente dai tre esaminatori.

Elaborato scritto finale (Dissertazione)

Solo per glli studenti del terzo anno
Per il conseguimento del primo grado accademico di Laurea in scienze religiose si richiede la presentazione in Segreteria, con il consenso del Moderatore, di un Elaborato scritto che sarà successivamente discusso.
In esso lo studente deve dare prova di possedere una visione d’insieme e la capacità di correlare tra loro le diverse discipline studiate attraverso la scelta e lo sviluppo di un tema; inoltre egli deve dimostrare di possedere le basi della metodologia scientifica. Il tema deve essere scelto in attinenza con una delle discipline fondamentali studiate attraverso i corsi del triennio, ma non è richiesto in questo primo ciclo che esso presenti dei contenuti inediti.
Ampiezza: di norma l’Elaborato scritto non sia inferiore alle 30 pagine (foglio A4; corpo 12 Times New Roman; interlinea 1,5; margine superiore e inferiore cm 2,5; margine laterale sinistro cm 3; margine laterale destro cm. 3,5) e non superi le 50.
Scelta del tema e sua approvazione: lo studente che intende conseguire la Laurea in Scienze Religiose entro il termine del terzo anno istituzionale dovrà:
a)concordare il tema dell’Elaborato scritto con uno tra i docenti dell’Istituto (Moderatore) stabili o incaricati o anche, con il Nulla Osta del Direttore, tra i docenti invitati, e presentarne in triplice copia lo schema in segreteria almeno sei mesi prima della discussione ed in ogni caso non oltre il 30 giugno del terzo anno accademico;
b) lo schema deve prevedere: il titolo, l’articolazione di massima delle sezioni, la bibliografia generale di riferimento, una breve presentazione. Nel suo complesso lo schema non deve superare le tre cartelle dattiloscritte. Esso dovrà inoltre recare la firma del Moderatore.
c) Il tema così presentato dovrà ottenere l’approvazione del Direttore, il quale dovrà comunicare in Segreteria la sua approvazione entro 15 giorni dal momento della presentazione.
d) Qualora il Direttore non ritenesse idoneo il tema o la presentazione dello schema, comunichi per iscritto alla Segreteria entro 15 giorni dal momento della presentazione le motivazioni della disapprovazione e le modifiche che ritiene opportuno apportare. Lo studente è tenuto ad apportare le modifiche notificategli e, d’accordo col Moderatore, a ripresentare lo schema in Segreteria entro i termini previsti al § 3 lettera a) del presente articolo.

Consegna e discussione:
a) ottenuta l’approvazione dello schema, lo studente consegni in segreteria, in triplice copia, il proprio Elaborato (per il quale si intende implicita l’approvazione del proprio Moderatore) un mese prima dell’inizio della sessione degli esami durante la quale lo si intende discutere.
b) La procedura di consegna dell’Elaborato scritto si intende perfezionata solo dopo che venga depositato in Segreteria il libretto accademico e si effettui il versamento dovuto come tassa per “diritti amministrativi”.

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