Category Archives: Indirizzo Pedagogico-Didattico anno A

ANNO ACCADEMICO 2016-2017

INDIRIZZO PEDAGOGICO-DIDATTICO

Piano di studi ANNO A

   

Docente

ECTS Ore/sett
 

Pedagogia: Pedagogia della scuola

 

M. Fadda

 

 

6

 

 

3

Psicologia: Psicologia generale E. Olla 6 3
Sociologia: Sociologia generale M. Deidda 6 3
Fenomenologia della religione D. Vinci 2 1
Metodologia e didattica dell’insegna- mento – Laboratorio M. G. Pau 4 2
Bibbia e Pastorale R. Piredda 4 2
Past./Pedag. spec: approccio preven- tivo e intervento sul disagio E. Canna- vera 4 2
Storia delle religioni I E. Melis-M. Pettinau 4 2
Teologia delle religioni e dialogo

Interreligioso

 

M. Pettinau

 

6

 

3

Teoria e Pastorale della comunica- zione M. G. Pau 4 2
Teologia morale: Bioetica P. Sanna 4 2
Convegno/Giornata interdisciplinare (solo I anno)   2  
Tesi specialistica (solo II anno)   16  

Pedagogia: Pedagogia della scuola

Pedagogia: Pedagogia della scuola

(Prof. Michele Fadda) (ECTS 6 – 2 ore I sem e 1 ora II sem.)

Il Corso ha lo scopo di permettere agli studenti di conoscere e padroneggiare teorie e strumenti metodologici che permettano loro di gestire efficacemente il gruppo classe e di proporsi come risorsa efficace per gli alunni.

In particolar modo saranno approfonditi i seguenti nuclei tematici:

  • i processi dell’apprendimento e il concetto di motivazione
  • l’educazione socio-affettiva
  • i processi della comunicazione e le competenza relazionali di base
  • atteggiamenti e metodologia di un insegnante efficace
  • l’apprendimento cooperativo
  • gruppo classe come occasione educativa (dinamiche e strumenti)
  • linee psico-pedagogiche inerenti all’insegnamento della religione
  • riconoscimento e gestione di situazioni difficili: bullismo, abusi, disturbi dell’alimentazione, disturbi del comportamento

Bibliografia: M. Polito, Comunicazione positiva e apprendimento cooperativo, Ed. Erickson, Gardolo (TN) 2003; B. Ligorio, Come si insegna, come si apprende, Ed. Carocci, Roma 2003; D. Johnson, Apprendimento cooperativo in classe, Erickson, 2a ed., Gardolo (TN) 2015; P. Blum, Sopravvivere nelle classi difficili, Ed. Erickson, Gardolo (TN) 2013; D. Francescato-A. Putton-S. Cudini, Stare bene insieme a scuola, Ed. Carocci, Roma 2001; T. Gordon, Insegnanti efficaci, Giunti editore, Teramo 2013; G. Zuccari, Insegnamento della religione cattolica. Aspetti psicopedagogici e metodologie didattiche, Editrice Elledici-Leumann, Torino 2003.

Psicologia: Psicologia generale

Psicologia: Psicologia generale

(Prof.ssa Elsa Olla) (ECTS 6 – 3 ore I sem.)

Il Corso si articola in due parti.

Nella prima, si ripercorrerà la storia della Psicologia, prendendo in esame le principali correnti e modelli dal suo nascere fino ai giorni nostri.

La seconda parte del Corso prevede l’approfondimento degli approcci teorici e dei metodi di studio dei processi cognitivi emotivi e motivazionali (Apprendimento, Percezione, Attenzione, Memoria, Linguaggio, Pensiero e Ragionamento, Intelligenza, Emozioni, Motivazione). Modalità d’esame: scritto e orale facoltativo.

Bibliografia: P. Legrenzi (a cura di), Storia della Psicologia, Il Mulino, Bologna 1999; M.W. Eysenck, Psicologia Generale, ed. it. a cura di G. Bellelli-S. Di Nuovo-O. Matarazzo, Idelson-Gnocchi, Napoli 2006. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Sociologia: sociologia generale

Sociologia: Sociologia generale

(Prof.ssa Manuela Deidda) (ECTS 6 – 3 ore II sem.)

Il Corso intende offrire agli studenti le basi per comprendere il sociale, attraverso la sociologia, scienza teorica ed empirica che studia il comportamento degli individui e le diverse forme di organizzazione gruppale, collettiva, istituzionale.

Ad un inquadramento storico e metodologico della disciplina, farà seguito l’analisi di alcuni temi chiave di cui la sociologia si occupa: 1) la trama del tessuto sociale e l’interazione sociale della vita quotidiana; 2) la cultura, il linguaggio e la comunicazione nel mondo contemporaneo; 3) il controllo sociale, la devianza e la criminalità; 4) la stratificazione, le diseguaglianze e la mobilità; 5) la globalizza- zione e il mutamento sociale; 6) le razze, le etnie e le migrazioni; 7) il genere e la sessualità; 8) l’istituzione famiglia e i mutamenti contemporanei; 9) l’istruzione e l’educazione; 10) le organizzazioni e le reti, la politica e i movimenti sociali.

Bibliografia: la bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Fenomenologia della religione

Fenomenologia della Religione

(Prof. Daniele Vinci) (ECTS 2 – 1 ora II sem.)

Il Corso sarà dedicato all’introduzione, alla lettura e al commento del testo di Romano Guardini, Le età della vita.

Bibliografia: R. Guardini, Le età della vita. Loro significato etico e pedagogico, in Id., Scritti sull’etica, Opera Omnia, vol. IV/1, a cura di Daniele Vinci, Morcelliana, Brescia 2015, 193-256.

Metodologia e didattica dell’insegnamento – laboratorio

Metodologia e didattica dell’insegnamento – Laboratorio

(Prof.ssa Maria Grazia Pau) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

Finalità

Il Corso intende abilitare lo studente a conoscere l’orizzonte metodologico- didattico sul quale si innesta l’insegnamento della religione cattolica nell’attuale contesto storico e culturale italiano ed europeo. Le correlazioni con le scienze teologiche ed antropologiche. Le lezioni teoriche avranno una serie di connessioni pratiche nella sessione “laboratorium” al fine di far acquisire allo studente, anche quelle strategie metodologico didattiche necessarie oggi, all’esercizio della professione docente, alla luce del nuovo profilo dell’insegnamento della religione cattolica nell’orizzonte delle innovazioni scolastiche.

Contenuti

  • La natura, l’identità, i compiti e gli obiettivi della metodologia e didattica applicata al nuovo profilo dell’insegnamento della religione cattolica nel nuovo scenario delle riforme e delle innovazioni scolastiche in
  • Gli elementi costitutivi dell’azione educativa/formativa.
  • Le scienze pedagogiche-metodologico-didattiche e le correlazioni con le scienze specifiche nell’insegnamento della religione cattolica, per una formazione integrale della persona.
  • Traguardi per lo sviluppo delle Competenze e Obiettivi di Apprendimento dell’insegnamento della religione cattolica per la scuola dell’infanzia e per il Primo Ciclo d’istruzione (=DPR 11 febbraio 2010 e CM 70 del 3 agosto 2010).
  • Le indicazioni didattiche per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola del secondo ciclo e nella formazione professionale (DPR 20 agosto 2012, 176); presentazione globale, e commento dei principi ispiratori: dalla Legge 53/2003 al DL.vo 59/2004; dal Decreto del 31 luglio 2007 e la Direttiva n.68 del 3 agosto 2007.
  • I nuovi interventi ministeriali in ordine all’evoluzione degli ordinamenti scolastici in Italia e in Europa.
  • Le nuove teorie dell’apprendimento: dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa (=PTOF), alle tecniche per la programmazione dei percorsi formativi per il raggiungimento dei Traguardi per lo sviluppo delle “competenze” degli alunni/ studenti anche in ordine all’insegnamento della religione cattolica alla luce del Rapporto di Autovalutazione (=RAV).

Verifica e valutazione: Il Corso prevede che nella sessione “laboratorium”, lo studente simuli la presentazione di una unità di lavoro per una determinata classe e in un preciso ordine e indirizzo di scuola.

Bibliografia: Sarà indicata durante il Corso con indicazioni sitografiche ufficiali, per quanto riguarda le fonti legislative ministeriali. Dispense della Professoressa.

Bibbia e Pastorale

Bibbia e Pastorale

(Prof. Roberto Piredda) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

Il Corso si propone di introdurre gli elementi fondamentali della pastorale biblica e dell’apostolato biblico, chiarendo l’aspetto epistemologico e fornendo i principi che possono guidare una prassi pastorale che valorizzi correttamente la Parola di Dio.

Lo sviluppo del Corso seguirà i seguenti punti:

  1. La pastorale biblica: natura e
  2. La didattica della Bibbia: elementi
  3. Didattica della Bibbia nella comunità cristiana: nella catechesi dei bambini e dei ragazzi; nella scuola della Parola; nei gruppi di ascolto; nelle
  4. Didattica della Bibbia nell’IRC.
  5. Analisi di esperienze
  6. La formazione degli operatori

 

 

Bibliografia: Benedetto XVI, Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007; Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana, La Bibbia nella vita della Chiesa, Ed. Paoline, Milano 1995; Ufficio Catechistico Nazionale-Settore Apostolato Biblico, L’Apostolato biblico nelle comunità ecclesiali. Orientamenti operativi, Elledici, Leumann (TO) 2005; C. Bissoli, Va’ e annuncia. Manuale di catechesi biblica, Elledici, Leumann (TO) 2006; C. Bissoli-G. Morante (a cura di), La Bibbia nella catechesi perché e come, Elledici, Leumann (TO) 2004; Istituto di Catechetica-Università Pontificia Salesiana, Insegnamento della religione: competenza e professionalità, Elledici, Leumann (TO) 2013; G. Theissen, Motivare alla Bibbia, Paideia, Brescia 2005.

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Pastorale/Pedagogia speciale: approccio preventivo e intervento sul disagio

Pastorale/Pedagogia speciale: approccio preventivo e intervento sul disagio

(Prof. Ettore Cannavera) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

Il disagio adolescenziale – giovanile: il fenomeno e le varie letture psicosociali. Varie ipotesi interpretative sulla “devianza” giovanile: da Cesare Lombroso all’interazionismo simbolico di Lemert e Becker, dalle spiegazioni psicopatologiche alle disfunzioni familiari e alle carenze affettive genitoriali esaminate da Bowlby. Conoscenze e competenze per un intervento pastorale rispondente ai bisogni non riconosciuti che generano disagio e devianza. Le diverse letture che le scienze umane offrono per capire il comportamento adolescenziale – giovanile. Acquisire competenze di ascolto del non verbale per una relazione educativa efficace.

Bibliografia: P. Pisu, Figli della società. Carcere, devianza e conflitto sociale, Cuec, Cagliari 2008; Patrizi-E. Cannavera, (a cura di), Responsabilità partecipate: percorsi d’inclusione sociale per giovani adulti autori di reato, Giuffrè Editore, Milano 2007; Patrizi, Psicologia della devianza e della criminalità: teoria e modelli di intervento, Carocci Editore, Roma 2011; Caritas Dioce- sana di Oristano, (a cura di), Ascoltando il disagio, animando alla carità, S’Alvure di Massimo Pulisci Editore, Oristano 2011; Fondazione Federico Ozanam-Vincenzo De Paoli, Disagio e devianza: minori stranieri e carcere, Nuova editrice grafica, Roma 2002; A.A.Moroni, Giovani a disagio. Psicopatologia dell’individuo e del gruppo nell’adolescente di oggi, Foschi editore, Forlì 2011. L’ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

Teologia delle religioni e dialogo interreligioso

Teologia delle religioni e Dialogo interreligioso

(Prof. Massimo Pettinau) (ECTS 6 – 3 ore I sem.)

La Chiesa cattolica sin dalle origini ha sperimentato la necessità e la responsabilità del dialogo e del confronto con persone appartenenti ad altre culture e legate ad altre tradizioni religiose. I nostri tempi ripropongono costantemente l’interdipendenza globale che caratterizza il mondo contemporaneo al di là dei luoghi e delle culture con problematiche che spaziano dalla scelta religiosa personale, comunitaria o identitaria, sino alla Nuova Religiosità e alla fisionomia dell’ateismo attuale.

Il Corso di Teologia delle Religioni, tenendo conto dell’attuale contesto pluralista e multiculturale, intende presentare il rapporto tra cristianesimo e religioni non cristiane a partire dalla Bibbia, dai Padri della Chiesa sino alle dichiarazioni conciliari circa il dialogo interreligioso e al successivo sviluppo impresso dal Magistero. Per procedere a questo studio occorre una valutazione preliminare circa la na- tura della religione, fondamentale premessa per arrivare ad affrontare le questioni decisive riguardanti il valore salvifico delle altre religioni e la loro verità. Saranno presentati i contributi dei teologi odierni e si darà spazio a quelli che sono considerati i paradigmi che hanno contraddistinto la riflessione teologica sulle religioni: ecclesiocentrismo esclusivista, cristocentrismo inclusivista e pluralismo delle religioni.

Particolare attenzione sarà data alla necessità di recuperare il fondamento del mistero dell’Incarnazione del Verbo che rivela Gesù Cristo unica fonte della salvezza e punto di discernimento.

Infine, tenendo presente il contesto sopra indicato, il Corso intende presentare sinteticamente lo stato attuale del dialogo considerando i presupposti teologici fon- damentali e successivamente far conoscere le principali conseguenze che prendono avvio dalla teologia cristiana delle religioni.

L’esame consisterà in un lavoro scritto su un documento magisteriale segnalato, da presentare improrogabilmente dieci giorni prima dell’appello, e in una parte orale riguardante il programma svolto.

Bibliografia: A. Amato, “Cristologia e religioni non cristiane”, in Ricerche Teologiche, 1 (1990), 143-168; Id, Dialogo Interreligioso. Significato e valore, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2011; G. Canobbio, Chiesa, religioni, salvezza, Morcelliana, Brescia 2007; Commissione Teologica Internazionale, “Il cristianesimo e le Religioni”, in “La Civiltà Cattolica” 148/I (1997) 146- 183; Congregazione Per La Dottrina Della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus, (6 agosto 2000), LEV, Città del Vaticano 2000; M. Dhavamony, Pluralismo religioso e missione della Chiesa, Città del Vaticano 2001; Id., Teologia delle Religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; M. Fitzgerald, “Teologia delle religioni: una panoramica”, in Il Regno Documenti, 3 (1995), 90-95; C. Geffré, “Verso una nuova teologia delle religioni”, in R. Gibellini (a cura di), Prospettive teologiche per il XXI secolo, Queriniana, Brescia 2003; M. Gronchi (a cura di), La salvezza degli altri. Soteriologia e religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; M. A. Kopiec, “Il cristianesimo e le religioni al Concilio Vaticano II e nel Magistero recente”, in Antonianum, 82 (2007), 511-558; Pontificio Concilio Per Il Dialogo Interreligioso-Congregazione Per L’evangelizzazione Dei Popoli, “Dialogo ed annuncio”, (19 maggio 1991), in Enchi- ridion Vaticanum 13, EDB, Bologna 1995, nn. 287-386; J. Ratzinger, Fede, Verità, Tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo, Cantagalli, Siena 2003; A. Rizzi, Gesù e la salvezza. Tra fede, religioni e laicità, Città Nuova, Roma 2001; Secretariatus Pro Non Christianis, L’at- teggiamento della Chiesa di fronte ai seguaci di altre religioni, Typis Poliglottis Vaticanis, 1984.

Storia delle religioni I

Storia delle religioni I

(Proff. Emanuele Melis – Massimo Pettinau) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

Il Corso si articolerà in due parti.

Prima Parte.

Il Corso ha lo scopo di introdurre alle tematiche relative alla disciplina chiamata Storia delle Religioni. L’obiettivo è quello di fornire, attraverso la trattazione di aspetti e problemi relativi alle culture dei popoli del Mediterraneo e del Vicino e Medio Oriente antico (dalla civiltà romana a ritroso fino alle civiltà nate nella Mez- zaluna Fertile) un quadro il più possibile completo delle vicende culturali dell’anti- chità che permetta di considerare in prospettiva storica la nascita e l’affermazione del Cristianesimo e il suo rapporto con le religioni “altre”.

Seconda Parte: Nuovi Movimenti Religiosi e sette presenti in Sardegna: una proposta di orientamento.

Questa seconda parte del Corso affronta il tema della Nuova Religiosità, delle sètte e dei Nuovi Movimenti Religiosi (NMR), alla luce della notevole influenza esercitata da aggregazioni di natura assai diversa all’interno del panorama religioso mondiale e locale. Lo studio offrirà alcuni spunti di riflessione per un orientamento all’interno di questa nuova problematica con particolare attenzione per tutti quei gruppi che operano all’interno del nostro territorio. Dopo la presentazione di terminologie, settori e gruppi religiosi, si suggeriranno alcuni criteri di giudizio riguardanti le cause del successo di questi movimenti e gli atteggiamenti della Chiesa cattolica nei confronti del fenomeno. La difficoltà di trovare una precisa formulazione teologica all’interno delle diverse dottrine e l’analisi delle condotte singole e di gruppo alla luce del messaggio cristiano completeranno l’indagine conoscitiva. A questo riguardo si preciserà innanzitutto la necessità di ripartire da Gesù Cristo, unica fonte della salvezza e punto di discernimento, per arrivare ad una seria considerazione del tradizionale insegnamento del Magistero e dell’autentica fede della comunità ecclesiale. Alcune direttive di azione ed indicazioni conclusive mostreranno diversi approcci di studio e pastorali possibili.

L’esame consisterà in una prova scritta.

Bibliografia:

Prima parte: U. Bianchi, La storia delle religioni. Introduzione metodologica e storica, in Aa. Vv., Storia delle Religioni, Utet, Torino 1970-71; Aa.Vv., a cura di J. Ries, Le civiltà del Medi- terraneo e il sacro, Jaca Book, Milano 1992; G. Filoramo-M. Massenzio-M. Raveri-P. Scar- pi, Manuale di storia delle religioni, Laterza, Roma-Bari 2015. Altri testi forniti in dispensa dal docente.

Seconda parte: Indicazioni bibliografiche e dispense saranno fornite durante il Corso. Per un minimo orientamento sulle diverse problematiche si possono utilmente vedere: T. O. Goncalves, In attesa di una nuova era, Città Nuova, Roma 2007; A. Olivieri Pennesi, Il Cristo del New Age, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1999. Faranno parte integrante dello studio anche i seguenti documenti magisteriali: Segretariato per l’unione dei cristiani – Segretariato per i non cristiani-Segretariato per i non credenti-Pontificio Consiglio per la Cultura, Il fenomeno delle sètte o nuovi movimenti religiosi: sfida pastorale, in L’Osservatore Romano, mercoledì 7 maggio 1986; Conferenza Episcopale Italiana Segretariato per l’Ecumenismo e il Dialogo, L’impegno pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle sette, Paoline, Milano 1993; Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus Jesus, Figlie di San Paolo, Milano 2000; Pontificio Consiglio della Cultura-Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva. Una riflessione cristiana sul “New Age”, Città del Vaticano 2003.

Teoria e Pastorale della comunicazione

Teoria e pastorale della comunicazione

(Prof.ssa Maria Grazia Pau) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

Il Corso intende affrontare, con approccio interdisciplinare, gli aspetti fonda- mentali dei fenomeni sociali, relativamente alla comunicazione del vangelo nelle trasformazioni della società contemporanea a partire dai presupposti antropologici e teologici che sottostanno all’ «essere-relazionale» dell’uomo; spiegare la dimensione comunicativa all’interno della Rivelazione cristiana, alla luce della esperienza umana della figura di Cristo e nella dinamica della Chiesa; ricercare i nuovi linguaggi con l’ausilio delle scienze della comunicazione per una efficace trasmissione del- la fede cristiana e, senza trascurare i linguaggi artistici, figurativi, musicali, intende indagare come i nuovi strumenti di comunicazione possano annunciare il Vangelo in un mondo che cambia, così da rispondere a quelle domande ultime dell’animo umano. Il Corso prevede attività di laboratorio finalizzate alla elaborazione di “pro- dotti” per una comunicazione del Vangelo nel mondo contemporaneo.

 

Biennio di Specializzazione – Ind. Pastorale Catechetico Liturgico

 

Contenuti

  • La teoria della Comunicazione (=lo statuto epistemologico= natura, significato, identità e compiti)
    1. La comunicazione umana (struttura, caratteri, forme)
    2. Saper distinguere tra comunicazione e informazione
    3. Saper distinguere tra comunicazione di massa e comunicazione della/alla persona umana
  • La comunicazione come mistero teologico
  • Cristo maestro di comunicazione
  • La chiesa comunità che “ascolta” per comunicare l’amore di Dio
  • I linguaggi per comunicare la fede
  • Gli strumenti di comunicazione al servizio della fede
  • La comunicazione multimediale: per un discernimento dell’uso e degli strumenti

Bibliografia: V. Annichiarico, Mediare il Vangelo oggi. Dire o Comunicare?, Viverein, Roma 2007; V. Grienti, Chiesa e Internet. Messaggio evangelico e cultura digitale, Academia, Universa Press, Firenze 2010; S. Scagliotti, Fede ed etica nell’era di Internet, SEI, Torino 2008; D.E. Viganò, Dizionario della comunicazione, Carocci, Roma 2009.

Saranno fornite le Dispense e una “Raccolta” di tutti i documenti del Magistero della Chiesa relativamente all’argomento della  “comunicazione”.

Teologia Morale: Bioetica

Teologia Morale: Bioetica

(Prof. Paolo Sanna) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

Nella prima parte del Corso, dopo qualche cenno al contesto storico che segna la nascita e lo sviluppo della bioetica come nuova disciplina, saranno posti in evidenza i fondamenti biblici, antropologici ed etici che caratterizzano la bioetica cristiana e la distinguono da altre prospettive molto influenti presso l’opinione pubblica. In seguito saranno trattati temi di carattere generale come: il concetto di “persona”, il rapporto salute-malattia, la cura del dolore e della sofferenza, la vita e la morte.

La seconda parte del Corso, partendo dalle argomentazioni antropologiche e sullo statuto etico dell’embrione umano, entrerà nel merito delle considerazioni etiche su alcuni specifici atti medici: interventi sui feti e gli embrioni umani; diagnosi prenatale e preimpianto, aborto procurato; procreazione medicalmente assistita; trapianti d’organo e tessuti; clonazione umana; utilizzo terapeutico di cellule staminali; etica di fine vita (accanimento terapeutico ed eutanasia); presentazione di alcuni “casi limite”.

Bibiliografia: U. Burroni (a cura di), Etica e pastorale della vita, Pont. Facoltà Teologica della Sardegna, Cagliari 1997; E. Sgreccia, Manuale di Bioetica, Vol. I. Fondamenti ed etica biomedici, Vita e Pensiero, Milano 2002; E. Schockenhoff, Etica della vita. Un compendio teologico, Queriniana, Brescia 1997; D. Tettamanzi, Nuova Bioetica cristiana, Piemme, Casale Monferrato 2000; S. Leone, Manuale di Bioetica, Istituto Siciliano di Bioetica, Acireale (CT) 2003; R. Lucas Lucas, Bioetica per tutti, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002; D. Tettamanzi, Dizionario di Bioetica, (a cura di) M. Doldi, Piemme, Casale M. 2002; L. Ciccone, La vita umana, Ares, Milano 2000; M. Aramini, Introduzione alla Bioetica, Giuffré, Milano 2001.

Documenti del Magistero: Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium vitae (25 marzo 1995); Congregazione Per La Dottrina Della Fede, Dichiarazione sull’aborto procurato (28.06.1974); Id., Dichiarazione sull’eutanasia (5.05.1980); Id., Istruzione sul rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione (Donum vitae, 22.02.1987); Id., Istruzione Dignitas personæ su alcune questioni di bioetica (8.09.2008).

Giornata interdisciplinare – Convegno

Giornata interdisciplinare – Convegno (ECTS 2)

Durante l’anno Accademico è richiesta la partecipazione ad un Convegno o ad una Giornata interdisciplinare, organizzati o autorizzati dall’Istituto e/o dalla Pon- tificia Facoltà Teologica. La partecipazione ai Convegni/Giornate Interdisciplinari non organizzati dall’Istituto o dalla Pontificia Facoltà Teologica, deve essere ac- compagnata da un “Attestato” dal quale si evinca: l’autorevolezza dell’emittente, l’argomento (affine all’orizzonte teologico), la quantità oraria, i nomi dei relatori. L’Attestato sarà poi conservato nel fascicolo dello studente. Questi deve poi pre- sentare – entro l’anno accademico in Corso – una relazione scritta sul Convegno/ Giornata interdisciplinare, di dieci-quindici pagine, che possibilmente mostri an- che come egli colloca quella esperienza nel suo percorso accademico. Tale relazio- ne sarà poi valutata da un docente, nominato dal Direttore dell’ISSR.

Nel presente anno accademico sarà accreditata come Giornata interdisciplinare la partecipazione alla parte teorica del Laboratorio di Iconografia (possibile anche per chi avesse f requentato il Laboratorio nel precedente AA).

Tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose

Per il conseguimento del secondo grado accademico di Laurea magistrale in Scienze religiose, si richiede la presentazione in Segreteria della Tesi scritta che sarà successivamente discussa.
Lo studente componga un Elaborato scritto (Tesi di Laurea Magistrale) che mostri la competenza maturata nell’indirizzo di specializzazione prescelto. L’Elaborato scritto dovrà essere svolto con taglio monografico e benché non si esiga che apporti nuovi contributi alle scienze teologiche, dovrà essere svolto con originalità nella scelta e formulazione del tema, nella sua impostazione, nella elaborazione critica della documentazione, rispettando i corretti criteri formali relativamente alla struttura logica, all’esattezza delle citazioni della bibliografia utilizzata e del corredo documentale. Il lavoro finale dovrà quindi mostrare l’abilità dello studente a muoversi con correttezza dal punto di vista scientifico nell’affrontare l’argomento scelto.

Ampiezza: di norma l’Elaborato scritto non sia inferiore alle 50 cartelle (foglio A4; corpo 12 Times New Roman; interlinea 1,5; margine superiore e inferiore cm 2,5; margine laterale sinistro cm 3; margine laterale destro cm. 3,5) e non superi le 120.

Scelta del tema e sua approvazione: lo studente che intende conseguire la Laurea magistrale in Scienze Religiose entro il termine del secondo anno istituzionale dovrà:
a) concordare il tema della tesi con uno tra i docenti dell’Istituto (Moderatore) stabili o incaricati o anche, con il Nulla Osta del Direttore, tra i docenti invitati, e presentarne in triplice copia lo schema in segreteria almeno sei mesi prima della discussione ed in ogni caso non oltre il 30 giugno del secondo anno accademico del II ciclo;
b) lo schema deve prevedere: il titolo, l’articolazione di massima delle sezioni, la bibliografia generale di riferimento, una breve presentazione. Nel suo complesso lo schema non deve superare le tre cartelle dattiloscritte. Esso dovrà inoltre recare la firma dal Moderatore.
c) Il tema così presentato dovrà ottenere l’approvazione da parte di un altro docente (Revisore) designato dal Direttore tra i docenti dell’Istituto. Il Revisore dovrà comunicare in segreteria la sua approvazione entro dieci giorni dal momento della propria designazione.

Consegna e discussione:
a) ottenuta l’approvazione dello schema, lo studente consegni in segreteria, in triplice copia, il proprio elaborato (che avrà compilato sotto l’assidua guida del proprio Moderatore di cui si presume l’implicita approvazione al momento della consegna) un mese prima dell’inizio della sessione degli esami durante la quale lo si intende discutere.
La procedura di consegna della tesi si intende perfezionata solo dopo che venga depositato in Segreteria il libretto accademico e si effettui il versamento dovuto come tassa per “diritti amministrativi”.
b) Entro un mese dal momento della consegna dell’elaborato in Segreteria, il Revisore è tenuto ad esprimere il suo giudizio. Tale giudizio dovrà riguardare il rispetto delle finalità generali e della natura dell’elaborato, secondo quanto prescritto al §1, nonché la conformità rispetto allo schema presentato in Segreteria. Supposto il parere positivo, entro questo lasso di tempo il Revisore consegni allo studente e al Moderatore un elenco di cinque temi fondamentali trattati nella tesi che saranno oggetto di discussione all’interno della presentazione finale dell’elaborato.

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