Category Archives: Indirizzo Pastorale-Catechetico-Liturgico anno B

Piano di studi specializzazione Pastorale-catechetico-liturgica

ANNO ACCADEMICO 2017-2018

INDIRIZZO PASTORALE-CATECHETICO-LITURGICO

Piano di studi ANNO B

Docente ECTS Ore/sett
Teologia Pastorale speciale – tirocinio R. Piredda 6 1
Pastorale e spiritualità del matrimonio e della famiglia C. Steiner 4 2
Catechetica Speciale M.G. Pau 6 3
Liturgia e Tradizioni storico-artistiche C. Pillai-

S. Sedda-

F. Trudu

4 2
Teologia Spirituale e spiritualità biblico- liturgica A. Lanero 4 2
Musicologia Liturgica G. Madeddu 2 1
Sociologia della religione e della chiesa locale M. Deidda 4 2
Teologia morale: La formazione della co- scienza cristiana F. Maceri 4 2
Teologia del laicato M. Pettinau 4 2
Tecniche e dinamiche di gruppo M. Del Zom- po 2 1
Storia delle religioni II E. Melis 4 2
Storia della chiesa sarda antica e medievale D. Artizzu 4 2
Storia della chiesa sarda moderna e con- temporanea T. Cabizzo- su- G. Puddu 4 2
Confronto testi di Teologia biblica A. Secci 2 1
Convegno/Giornata interdisciplinare (solo I Anno) 2
Tesi specialistica (solo II Anno) 16

Teologia Pastorale speciale – tirocinio

Teologia Pastorale speciale – tirocinio

(Prof. Roberto Piredda) (ECTS 6 – 1 ora I sem.)

 

Il tirocinio ha come obiettivo mettere in relazione i contenuti appresi a livello teorico nel Corso di Teologia Pastorale generale con alcuni ambiti concreti della prassi pastorale, questo per leggere criticamente la realtà e acquisire competenze operative in ordine ad alcuni specifici settori pastorali.

Lo sviluppo del Corso seguirà due fasi essenziali: Fase teorica (50 ore):

  • approfondimento, sulla base delle indicazioni magisteriali e degli studi di teologia pastorale, dei diversi ambiti pastorali che saranno presi in esame nella fase pratica ed elaborazione di una griglia di lettura da applicare alle esperienze che verranno svolte;
  • analisi dell’esperienza pratica dopo il suo svolgimento alla luce dei criteri teologico-pastorali emersi nella prima parte del lavoro

Fase pratica (50 ore)

  • inserimento diretto, con delle attività di osservazione e comprensione, in una realtà concreta di pastorale concordata con il docente (catechesi par- rocchiale; formazione dei catechisti; attività oratoriali; gruppi giovanili; pastorale della carità).

 

Bibliografia: FRANCESCO, Esortazione apostolica Evangelii gaudium, LEV, Città del Vaticano 2013; M. MIDALI, Teologia pratica. 1. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, LAS, Roma 2005; ID., Teologia pratica. 5. Per un’attuale configurazione scientifica, Roma, LAS, 2011; VILLATA G., L’agire della Chiesa. Indicazioni di teologia pastorale, Edizioni Dehoniane, Bologna 2014; S. PINTOR, L’uomo via della Chiesa. Manuale di teologia pastorale, Edizioni De- honiane, Bologna 1996; S. LANZA, Introduzione alla teologia pastorale. I. La teologia dell’azione ecclesiale, Queriniana, Brescia 1989; AA.VV., La teologia pastorale oggi, Lateran University Press, Roma 2010.  Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Pastorale e spiritualità del matrimonio e della famiglia

Pastorale e spiritualità del matrimonio e della famiglia

(Prof. Christian-M. Steiner) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

 

  • Teologia della famiglia e famiglia come teologia. Fondamento biblico.
  • Matrimonio e famiglia nel magistero.
  • Il contesto attuale del matrimonio e della famiglia.
  • La novità epocale: la coppia come soggetto coniugale, pedagogico, ecclesiale e sociale.
  • L’incontro tra teologia e psicologia familiari. Accompagnamento spirituale della coppia e della famiglia. Ruolo della famiglia nella pastorale parrocchiale e diocesana

 

Bibliografia: CEI, Direttorio di Pastorale Familiare, Assisi 1993; C. ROCCHETTA, Teologia della famiglia, EDB, Ferrara 2011; M. OUELLET, Mistero e sacramento dell’amore, Cantagalli, Siena 2007; CH-M. STEINER, Lei e Lui … una sinfonia?, Marcianumpress, Venezia 20102.

Catechetica Speciale

Catechetica Speciale

(Prof.ssa Maria Grazia Pau) (ECTS 6 – 2 ore II sem.)

Natura e Finalità
La Catechetica Speciale, è una ramificazione della catechetica Fondamentale, per cui affronta l‟analisi delle differenti tematiche e problematiche inerenti l’annuncio del messaggio cristiano in un mondo che cambia, nella complessità dei compiti dell’agire catechistico e in quei processi educativi indicati come mistagogia nel loro molteplice significato (sacramenti e simboli-vita battesimale, eucaristica, vita nello Spirito…).

La Catechetica Speciale esamina:

  • l‟agire catechistico nelle differenti età della vita e nel processo di conversione e crescita nella fede; la metodologia e la programmazione pastorale; la relazione e l‟utilizzo dei mass media, dell’arte, delle immagini, della liturgia, della Bibbia nella comunicazione della fede cristiana; l’individuazione delle condizioni che “suscitano domanda” sull’evento cristiano; il dialogo con i cristiani adulti messi in crisi dalle nuove svolte culturali, al fine di presentare la storia della salvezza e l‟opera di Gesù Cristo come Parola che Dio rivolge ad ogni persona chiamata a rispondere positivamente.

Contenuti:

  • Il Movimento Catechistico: le fasi storico-teologiche-pastorali
  • La svolta antropologica del Concilio Ecumenico Vaticano II I Piani pastorali e gli Orientamenti per l‟azione di evangelizzazione e di catechesi in Italia La nuova evangelizzazione e la catechesi nel contesto vitale di ciascun uomo
  • L’educazione religiosa e la catechesi: correlazioni e rapporti con la psicologia della religione
  • La concezione di Dio nell’infanzia e nelle varie età della vita e delle esperienze: le categorie religiose
  • Processo gerarchico dei contenuti lungo l‟itinerario catechistico
  • I fondamenti dell‟itinerario di fede Ipo
  • tesi di articolazione per itinerari catechistici differenziati
  • Nuovi modelli per l’evangelizzazione e per l‟iniziazione cristiana
  • L‟uso dei Catechismi della CEI nelle differenti età: esigenze psicologiche e proposte pedagogiche
  • Le interazioni tra il Catechismo della Chiesa Cattolica e i Catechismi della CEI

 

Bibliografia: la bibliografia sarà indicata durante il Corso che prevede anche la presentazione organica di tutti i Catechismi della Conferenza Episcopale Italiana e le piste di utilizzo.

Saranno fornite le Dispense; una Miscellanea dei documenti più importanti; e percorsi in ppt.

 

Liturgia e Tradizioni storico-artistiche

Liturgia e Tradizioni storico-artistiche

(Proff. Carlo Pillai – Sandra Sedda – Fabio Trudu) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

 

Il Corso prende in esame il rapporto tra la fede cristiana, l’arte, la religiosità e pietà popolare. Particolare attenzione è riservata alle espressioni artistiche e rituali della Sardegna.

 

Prima parte: prof. Fabio Trudu

La prima parte illustra come questi rapporti si sono evoluti nel Corso della storia e presenta i principi teologico-liturgici che li regolano.

 

Bibliografia: La bibliografia sarà indicata durante il Corso

 

Seconda parte: prof.ssa Sandra Sedda

Il ciclo di lezioni prenderà in esame l’iconografia mariana, ossia lo studio delle immagini relative alla vita di Maria raffigurata su diversi monumenti in Sardegna.

Il Corso ha come obiettivo quello di introdurre allo studio dell’immagine  cristiana, intesa come documento non solo artistico ma anche spirituale, attraverso l’analisi delle fonti che hanno ispirato gli artisti e i committenti cristiani sin dalle origini dell’arte cristiana.

Lo sviluppo del Corso seguirà i seguenti punti:

Introduzione allo studio dell’iconografia cristiana: fonti e funzione delle immagini.

Le prime immagini cristiane in Sardegna dalle origini fino al VI secolo.

Le immagini di Maria raffigurate sulle scene del ciclo dell’Infantia Salvatoris: An- nunciazione, Visitazione, Natività, Epifania e Fuga in Egitto.

Le immagini di Maria raffigurate sul ciclo della Passione. Maria nelle scene della sua Morte e Assunzione.

Le immagini mariane, dunque, saranno analizzate non solo attraverso le  peculiarità iconografiche che le compongono, cioè osservando i diversi dettagli figurativi, ma anche in relazione alle fonti religiose e letterarie in genere, che possono essere canoniche e non canoniche, tra le quali riveste particolarmente importanza la letteratura apocrifa, da cui hanno ampiamente attinto gli artisti cristiani.

 

Bibliografia: S. SEDDA, “Sulla medaglia aurea della collezione Christian Schmidt di Monaco di Baviera”, in Theologica & Historica, Annali della Pontificia Facoltà di Teologia della Sardegna, XXII (2013), 417-426, 431-443; S. SEDDA, Note su alcune peculiarità dell’iconografia mariana in Sardegna, in M. GIRAU-E. Ortu (curr.), Ecce Sardinia Mater Tua, 1908-2008, Studi Mercedari, Monastir 2008, 29-40; S. SEDDA, “Per una rilettura degli affreschi della SS. Trinità di Saccargia: analisi delle fonti e nuovi confronti iconografici”, in Biblioteca Francescana Sarda, Anno X, Oristano 2002, 189-211; per le immagini si veda anche F. POLI, L’Abbazia della SS. Trinità di Saccargia, Sassari 2008; è prevista inoltre una dispensa e ulteriori riferi- menti bibliografici saranno indicati durante il Corso.

 

Terza parte: prof. Carlo Pillai

Il Corso tratterà degli influssi bizantino prima e spagnolo poi sulla religiosità popolare dell’isola e del loro amalgamarsi specie in occasione delle feste. Si passe- rà indi ad alcuni temi specifici, come quello dei santi guaritori e della dialettica santi universali/santi nazionali come dal sunto che segue:

La religiosità popolare sarda tra influsso bizantino e spagnolo. Il rinnovamento controriformistico. I casi di S. Isidoro, S. Luigi, S. Rita. Santi nazionali e santi universali:

  1. Pietro, S. Andrea, S. Giovanni Battista, S. Sebastiano. L’Arcangelo Miche- le.
  2. Lussorio, S. Efisio, S. Antioco, S. Giorgio di Suelli.

Santi guaritori e Santi taumaturghi: SS. Cosma e Damiano, S. Antonio abate,

  1. Biagio.
  2. Raimondo, S. Antonio da Padova, S. Salvatore da Horta.

 

Bibliografia: C. PILLAI, Il tempo dei santi, AM&D, Cagliari 1994; C. PILLAI, Santi protettori e santi guaritori di Sardegna: il caso di S.Efisio, in Demuden sa dolenzia. Il culto dei santi Cosma e Damiano in Sardegna, a cura di R. Caria, Nuove grafiche Puddu, Ortacesus 2009, 23-31; C. PIL- LAI, Le feste di S. Basilio in Sardegna. Il culto popolare letto attraverso le fonti d’Archivio, in San Basilio e la Sardegna, a cura di G. Fois, AM&D, Cagliari 2006, 335-244; C. PILLAI, “Il culto per S. Biagio  nell‟area  campidanese”,  in Theologica  &  Historica,  XIV  (2005),  329-339;  C. PILLAI, “Influssi bizantini sulla religiosità popolare della Sardegna. Il culto per i SS Cosimo e Damiano”, in Theologica & Historica, XV (2006), 345-358; C. PILLAI, “Note sulla tradizione cultuale di S. Antioco di Sulci”, in Theologica & Historica, XVI (2007), 409-421; C. PILLAI, “Note sulla tradizione cultuale di Giorgio di Suelli”, in Theologica & Historica XVII (2008), 437-448; C. PILLAI, “Le missioni popolari dei gesuiti nella Sardegna Sabauda”, in Theologica & Historica, XIX (2010), 435-447; C. PILLAI, “S. Antonio abate nella tradizione sarda e di Sedilo”, in Theologica & Historica, XX (2011), 317-327; C. PILLAI, “Il culto per S. Isidoro nella tradizione sedilese e sarda tra età spagnola e sabauda”, in Theologica & Historica, XXI (2012), 321-332; C. PILLAI, “L’Arcangelo Michele nella pietà popolare sarda”, in Theologica & Historica, XXIII (2014), 231-238.

Teologia spirituale e spiritualità biblico-liturgica

Teologia spirituale e spiritualità biblico-liturgica

(Prof. Andrea Lanero) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

 

1)  Spiritualità e terminologia

  1. Introduzione e terminologia di base: termini e concetti biblici; eredità ellenistica; designazioni moderne; b) spiritualità come scienza; c) le spiritualità.

2)  Specificità della Teologia Spirituale tra le discipline teologiche

  1. La Teologia Spirituale come disciplina teologica; b) spiritualità e dogmatica; c) spiritualità e morale; d) fonti della Teologia Spirituale: fonti teologiche proprie, fonti

3)  Oggetto materiale: l’esperienza spirituale, categoria centrale della Teo- logia Spirituale

a)Nozione di esperienza: nozione generale; esperienza religiosa; esperienza religiosa nella Sacra Scrittura; b) specificità dell’esperienza cristiana; l’esperienza come categoria centrale della Teologia Spirituale.

4)  Struttura oggettiva della Teologia Spirituale: la vita in Cristo

  1. Fondamento biblico: incarnazione; kenosi; dimensione trinitaria; b) Essere in Cristo: inabitazione; filiazione;

5)   Struttura soggettiva della Teologia Spirituale:  l’uomo e il  concetto     di «cuore»

a)Il concetto di «cuore»: nella Sacra Scrittura; nell’ellenismo; nella tradizione  cristiana; b) la coscienza spirituale.

6)  Oggetto formale: la santità come processo di trasformazione

  1. Il concetto di trasformazione; b) universale vocazione alla santità (Lumen Gentium 39-42); c) mezzi che facilitano: la preghiera cristiana (natura, tipi e forme, gradi orazione e itinerario spirituale); liturgia e sacramenti; ascolto Parola di Dio; la purezza di cuore; la docilità allo Spirito Santo; penitenza e mortificazione; esercizio delle virtù; l’esame di coscienza; la direzione spirituale; d) ostacoli: il «mondo» e la mentalità mondana; il peccato; le imperfezioni; il

 

Bibliografia:  CH. A. BERNARD, Teologia  spirituale,  Ed.  Paoline,  Cinisello  Balsamo 2002; BOUYER, Introduzione alla vita spirituale, Borla, Roma 1989; K.WAAIJMAN, La spiritualità. Forme, Fondamenti, Metodi, Queriniana, Brescia  2007;    SECONDIN-T.  GOFFI  (a  cura  di), Corso di spiritualità. Esperienza – Sistematica – Proiezioni, Queriniana, Brescia 1989; T. ŠPIDLÍK, Manuale di spiritualità, Piemme, Casale Monferrato 2005. Ulteriori bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Musicologia liturgica

Musicologia liturgica

(Proff. Giulio Madeddu – Davide Collu) (ECTS 2 – 1 ora II sem.)

 

Il Corso affronta il rapporto tra la musica e la liturgia secondo un approccio storico, liturgico e pastorale. Si approfondirà il senso spirituale della musica nella liturgia e  il suo utilizzo  secondo le  norme  liturgiche; si daranno suggerimenti  e

 

Biennio di specializzazione – Ind. Pastorale Catechetico Liturgico

 

indicazioni per una pratica pastorale, per comprendere e affrontare le necessità di una assemblea liturgica che loda Dio attraverso il canto e la musica. Si studieranno i seguenti temi:

 

  1. Musica e canto nella testimonianza biblica
  2. Panorama storico dalle origini al Concilio Vaticano II
  3. Natura e funzioni della musica liturgica
  4. Generi e forme del canto liturgico
  5. Ministerialità liturgico-musicale
  6. Strumenti e repertori per la musica nella liturgia
  7. Regia liturgico-musicale della messa
  8. I concerti nelle chiese

 

Bibliografia: la bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Sociologia della religione e della chiesa locale

Sociologia della religione e della chiesa locale

(Prof.ssa Manuela Deidda) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

 

Parte generale

Il Corso intende presentare gli ambiti di studio e di ricerca della sociologia della religione, analizzando il pensiero di alcuni esponenti di maggiore spicco di questa disciplina. Le religioni diventano materia sociale, che può essere studiata e analizzata. Verranno prese in esame le forme di organizzazione religiosa in ambito cri- stiano e non cristiano, il rapporto tra la religione e la spiritualità, con le contemporanee forme di esperienza, credenza e non credenza e alcuni processi tipici del- la modernità quali i conflitti religiosi, i fondamentalismi e i rapporti tra religione, genere e stratificazione sociale.

Parte monografica

Si occuperà del tema della educazione socio-religiosa delle nuove generazioni. Cosa ci dice la ricerca sociologica attuale sul rapporto dei giovani con la religione, la fede, la Chiesa e l’appartenenza religiosa? Gli studenti saranno invitati a preparare un elaborato personale e/o di gruppo, analizzando dei testi che trattano questa tematica.

Modalità di esame: orale e con la presentazione di un elaborato scritto sulla par- te monografica.

Bibliografia. Parte generale: E. PACE, Sociologia delle religioni, EDB, Bologna 2016. Parte monografica: F. GARELLI, Piccoli atei crescono. Davvero una generazione senza Dio?, Il Mulino, Bologna 2016; F. GARELLI, Educazione, Il Mulino, Bologna 2017; P. BIGNARDI-R. BICHI (a cura di), Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, Vita e Pensiero, Milano 2015. Altri testi potranno essere indicati durante il Corso.

Teologia Morale: La formazione della coscienza cristiana

Teologia Morale: La formazione della coscienza cristiana

(Prof. Francesco Maceri) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

 

Formare la coscienza significa delineare per il cristiano un itinerario di trasfigurazione, lungo il quale, per grazia e per impegno, egli possa acquisire sempre più l’abilità di incontrarsi con Dio in Cristo, non da anonimo nella folla o in gruppo di appartenenza, ma nella «sorprendente solitudine in cui ciascuno è solus cum Solo, e in questo Solo trova tutte le cose, potenti, gravi e dolci». Il Corso, pertanto, intende offrire una proposta formativa a livello spirituale-pedagogico-morale, studiando la dottrina conciliare e gli interventi successivi del Magistero, e prestando un’attenzione particolare agli scritti e all’esempio del beato J. H. Newman.

 

Bibliografia: J. RATZINGER-BENEDETTO XVI, L’elogio della coscienza. La verità interroga il cuore, Cantagalli, Siena 2009; F. MACERI, La formazione della coscienza del credente. Una proposta educativa alla luce dei Parochial and Plain Sermons di John Henry Newman, Morcelliana-Gregorian University Press, Roma–Brescia 2001; A. FUMAGALLI, L’eco dello Spirito. Teologia della coscien- za morale, (= BTC 158), Queriniana, Brescia 2012; F. MACERI, “L’esame generale ignaziano: un aiuto per la formazione della coscienza”, in Rivista di Ascetica e Mistica 28 (2003) 1, 91- 113; M. GANDOLFINI, I volti della coscienza : il cervello è organo necessario ma non sufficiente per spie- gare la coscienza, Cantagalli, Siena 2013.

Teologia del Laicato

Teologia del Laicato

(Prof. Massimo Pettinau) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

 

L’obiettivo del Corso è quello di mostrare attraverso lo sviluppo storico e teologico l’identità del laico e la sua missione nella Chiesa e nel mondo.

I laici “dopo essere stati incorporati a Cristo col battesimo e costituiti popolo di Dio e, nella loro misura, resi partecipi dell’ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, per la loro parte compiono, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria di tutto il popolo cristiano”.

Si studieranno i luoghi specifici in cui nel Concilio Vaticano II è presentata la natura e l’identità del laico cristiano e si presenterà il carattere teologico della vocazione del laico nel mondo e verso il mondo sulla base della Costituzione Dogmatica Lumen Gentium, del Decreto Apostolicam Actuositatem e della Costituzione Pastorale Gaudium et Spes.

Si prenderà successivamente in considerazione la secolarità come chiamata propria del battezzato che vive nel mondo per essere “luce”, “sale” e “lievito”, secondo la precisa indicazione di Gesù Cristo.

Partendo dagli sviluppi del Magistero, particolare attenzione sarà prestata all’Esortazione Apostolica Christifideles Laici, e sarà dato spazio alla riflessione teologica post conciliare e alla presentazione del laico secondo il Codice di Diritto Canonico.

In conclusione si affronteranno le questioni dell’universale vocazione alla santità nella Chiesa, della spiritualità laicale e delle prospettive di tale teologia all’inizio del terzo millennio dell’era cristiana.

 

Bibliografia: GIOVANNI  PAOLO  II, Esortazione  Apostolica  post-sinodale  Christifideles  Laici, 30 dicembre 1988, AAS 81 [1989], 393-521; F. ARINZE, Il ruolo distintivo del laico, LEV, 2014; Codice di Diritto Canonico, Ueci, Roma 1984; G. CAMPANINI, Il laico nella Chiesa e nel mondo, EDB, Bologna 1999; E. CORECCO, “I laici nel nuovo codice di diritto canonico”, in La Scuola Cattolica, 112 (1984), 194-218; G. ZAMBON, Laicato e tipologie ecclesiali. Ricerca storica  sulla “teologia del laicato” in Italia alla luce del Concilio Vaticano II (1950–1980), Editrice Pontificia Università Gregoriana, Roma 1996; G. CANOBBIO, Laici o cristiani? Elementi storico- sistematici per una descrizione del cristiano laico, Morcelliana, Brescia 1997.

Per l’esame lo studente dovrà anche presentare, improrogabilmente una settimana prima dell’appello scelto, un lavoro scritto (circa 10 pagg.) su un testo scelto tra quelli presenti in un elenco che sarà fornito durante le lezioni.

Tecniche e dinamiche di gruppo

Tecniche e dinamiche di gruppo

(Prof.ssa Marina Del Zompo) (ECTS 2 – 1 ora I sem.)

 

Il Corso intende fornire conoscenze su processi e dinamiche di gruppo, ruoli e stili di conduzione e trasferire competenze operative sulle tecniche di intervento e di animazione nei gruppi di discussione, di lavoro e di apprendimento. Si affronteranno i seguenti argomenti:

  1. incontro: il gruppo come sistema;
  2. incontro: definizione e principi costitutivi dei gruppi;
  3. incontro: i processi di gruppo;
  4. in- contro: le dinamiche di gruppo;
  5. incontro: le difese e aspetti disfunzionali del gruppo; 6. incontro: la gestione di gruppi;
  6. incontro: ruolo e stili del conduttore.

 

La metodologia didattica prevede oltre l’erogazione dei contenuti sopra indicati momenti esercitativi in aula.

 

Bibliografia: la bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Storia delle Religioni II

Storia delle Religioni II

(Prof. Emanuele Melis) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

 

Le religioni orientali nel mondo ellenistico-romano.

Gli dèi orientali, già conosciuti in Grecia e a Roma nel periodo classico, conquistarono il mondo greco-romano nel periodo tardo-antico. Le religioni orientali, dapprima limitate a ristrette cerchie di immigrati, modificarono progressivamente il paganesimo greco e romano nello stesso momento in cui si affermava la religione cristiana. Il Corso si propone di analizzare i culti e le credenze orientali che si diffusero nel bacino del Mediterraneo e la loro interazione con la cultura pagana.

 

Bibliografia: AA. VV., Storia delle Religioni, Utet, Torino, 1970-71, vol. 3; G. FILORAMO-M. MASSENZIO-M. RAVERI-P. SCARPI, Manuale di storia delle religioni, Laterza, Roma-Bari 2016.

Dispense del professore.

Storia della Chiesa sarda antica e medievale

Storia della Chiesa sarda antica e medievale

(Prof.ssa Danila Artizzu) (ECTS 4 – 2 ore I sem.)

 

Il Corso propone una disamina della storia della Chiesa in Sardegna a partire dalle prime attestazioni della presenza di comunità cristiane nel quadro storico e culturale della provincia Sardinia in età romano-imperiale. L’evoluzione e le peculiarità della società cristiana sarda saranno quindi analizzate alla luce degli accadimenti che l’hanno profondamente influenzata: dalla conquista e dominazione vandalica, alla ripresa da parte di Bisanzio, alla peculiare esperienza dei giudicati nel medioevo. Si esamineranno infine le cause e gli effetti del passaggio dell’Isola sotto il controllo aragonese-catalano e poi spagnolo.

Bibliografia: R. TURTAS, Storia della Chiesa in Sardegna dalle origini al Duemila, Città Nuova, Roma 1999, limitatamente ai capp. I-VI; A.M. CORDA, Breve introduzione allo studio delle antichità cristiane della Sardegna, Nuove Grafiche Puddu, Ortacesus 2007. Per i temi di approfondimento: A. PIRAS-D. ARTIZZU (a cura di), L’agiografia sarda antica e medievale: testi e conte- sti, PFTS University Press, Cagliari, 2016.

Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il Corso.

Storia della Chiesa sarda moderna e contemporanea

Storia della Chiesa sarda moderna e contemporanea

(Prof. Giorgio Puddu) (ECTS 4 – 2 ore II sem.)

 

Il presente Corso, che abbraccia un arco temporale compreso tra il XVII e il XIX sec. (fino all’Unità d’Italia), è costituito da due unità complementari: la prima è rivolta allo studio della società isolana nei tre secoli presi in esame, la seconda riguarda la Storia della Chiesa in Sardegna.

Relativamente alla prima parte, è importante conoscere la realtà sarda nel ‘600 attraverso lo studio del Parlamento, della Reale Udienza e della congiura Camarassa. Per il Settecento si privilegiano gli argomenti sulla presa di possesso della Sardegna da parte sabauda, sulle riforme boginiane e sulla sarda rivoluzione. Quanto all’Ottocento, è indispensabile lo studio sulle Chiudende, sull’abolizione del feudalesimo e sulla “perfetta fusione”.

Per la Storia della Chiesa nel ‘600, invece, devono essere analizzate le tematiche sulla “cura animarum”, sull’istituto dell’Inquisizione e sulla contesa per il primato tra Cagliari e Sassari. Per il XVIII secolo occorre conoscere gli argomenti sulla tipologia del clero, sul potenziamento della “cura animarum” e sul rilancio dei Seminari. Per l’800 sono fondamentali gli argomenti relativi al tramonto dell’Antico regime, al nuovo rapporto tra Chiesa e Stato e al contrasto insorto fra le due autorità.

 

Bibliografia: Prima parte: G. SORGIA, La Sardegna in età moderna, Chiarella, Sassari 1984; C. SOLE, La Sardegna sabauda nel Settecento, Chiarella, Sassari 1984; M. LEPORI, Dalla Spagna ai Savoia. Ceti e corona nella Sardegna del Settecento, Carocci, Roma 2003; L. DEL PIANO, La Sarde- gna nell’Ottocento, Chiarella, Sassari 1984; G. SOTGIU, Storia della Sardegna sabauda, Laterza, Roma-Bari 1984.

Seconda parte: R. TURTAS, Storia della Chiesa in Sardegna dalle origini al Duemila, Città Nuova, Roma 1999; D. FILIA, La Sardegna cristiana, vol. III: dal 1720 alla pace del Laterano, Carlo Delfino Editore, Roma 1995; T. CABIZZOSU, Chiesa e società nella Sardegna centro-settentrionale (1850-1900), Il Torchietto Editrice, Ozieri 1986; F. ATZENI-T. CABIZZOSU, (a cura di), Dizionario biografico dell’episcopato sardo, vol. II, “Il Settecento” (1720-1800), AM&D, Cagliari 2005; vol. III, AM&D, Cagliari 2011.

Confronto testi: Confronto testi di Teologia Biblica

Confronto testi: Confronto testi di Teologia Biblica

(Prof. Andrea Secci) (ECTS 2 – 1 ora II sem.)

 

Il Corso si propone di far esercitare gli studenti alla lettura, al riconoscimento ed allo studio di due specifiche tipologie di testi biblici: le parabole (per quanto riguarda il Nuovo Testamento – specificamente i Vangeli) ed i cosiddetti testi di “rib” o controversie giuridiche (per quanto riguarda l’Antico Testamento – soprattutto i libri profetici). Posta un’iniziale presentazione di ciascuna tipologia di testo, verrà chiesto ai partecipanti di cimentarsi nello studio di determinate pericopi. Le ore del Corso saranno caratterizzate in parte da lezioni frontali, in parte da presentazioni/discussioni a carico degli studenti.

 

Bibliografia: la bibliografia verrà indicata durante il Corso.

Giornata interdisciplinare – Convegno

Giornata interdisciplinare – Convegno (ECTS 2)

 

Durante l’anno Accademico è richiesta la partecipazione ad un Convegno o ad una Giornata interdisciplinare, organizzati dall’Istituto e/o dalla Pontificia Facoltà Teologica e autorizzati dal direttore. La partecipazione ai Convegni/Giornate Interdisciplinari non organizzati dall’Istituto o dalla Pontificia Facoltà Teologica, deve essere accompagnata da un “Attestato” dal quale si evinca: l’autorevolezza dell‟emittente, l’argomento (affine all’orizzonte teologico), la quantità oraria, i nomi dei relatori.

L’Attestato sarà poi conservato nel fascicolo dello studente. Questi deve poi presentare – entro l’anno accademico in Corso – una relazione scritta sul Convegno/Giornata interdisciplinare, di dieci-quindici pagine, che possibilmente mostri anche come egli colloca quella esperienza nel suo percorso accademico. Il lavoro dovrà essere consegnato alla segreteria in formato cartaceo e in formato pdf (all’indirizzo segreteria@issrcagliari.it). Tale relazione sarà poi valutata da un docente, nominato dal Direttore dell’ISSR.

Nel presente anno accademico sarà accreditata come Giornata interdisciplinare la partecipazione:

  • alla parte teorica del Laboratorio di Iconografia (possibile anche per chi avesse frequentato il Laboratorio nel precedente AA, vedi pp. seguenti);
  • al Corso di lingue antiche (greco, latino) presso la Pontificia Facoltà Teologica.

Tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose

Tesi di Laurea Magistrale in Scienze Religiose

(solo per gli studenti del secondo anno)

 

Per il conseguimento del secondo grado accademico di Laurea magistrale in Scienze religiose, si richiede la presentazione in Segreteria della Tesi scritta che    sarà successivamente discussa.

Lo studente componga un Elaborato scritto (Tesi di Laurea Magistrale) che mostri la competenza maturata nell’indirizzo di specializzazione prescelto. L’Elaborato scritto dovrà essere svolto con taglio monografico e benché non si esiga che apporti nuovi contributi alle scienze teologiche, dovrà essere svolto con originalità nella scelta e formulazione del tema, nella sua impostazione, nella elaborazione critica della documentazione, rispettando i corretti criteri formali relativamente alla struttura logica, all’esattezza delle citazioni della bibliografia utilizzata e del corredo documentale. Il lavoro finale dovrà quindi mostrare l’abilità dello studente a muoversi con correttezza dal punto di vista scientifico nell’affrontare l’argomento scelto.

 

Ampiezza: di norma l’Elaborato scritto non sia inferiore alle 50 cartelle (foglio A4; corpo 12 Times New Roman; interlinea 1,5; margine superiore e inferiore cm 2,5; margine laterale sinistro cm 3; margine laterale destro cm. 3,5) e non superi le 120.

 

Scelta del tema e sua approvazione: lo studente che intende conseguire la Laurea magistrale in Scienze Religiose entro il termine del secondo anno istituzionale dovrà:

  1. concordare il tema della tesi con uno tra i docenti dell’Istituto (Moderatore) stabili o incaricati o anche, con il Nulla Osta del Direttore, tra i docenti invitati, e presentarne in triplice copia lo schema in segreteria almeno sei mesi prima della discussione ed in ogni caso non oltre il 30 giugno del secondo anno accademico del II ciclo;
  2. lo schema deve prevedere: il titolo, l’articolazione di massima delle sezioni, la bibliografia generale di riferimento, una breve presentazione. Nel suo complesso lo schema non deve superare le tre cartelle dattiloscritte. Esso dovrà inoltre recare la firma dal
  3. Il tema così presentato dovrà ottenere l’approvazione da parte di un altro docente (Revisore) designato dal Direttore tra i docenti dell’Istituto. Il Revisore dovrà comunicare in segreteria la sua approvazione entro dieci giorni dal momento della propria

 

Consegna e discussione:

A – ottenuta l’approvazione dello schema, lo studente, col consenso del proprio moderatore, invierà il proprio Elaborato in formato pdf all’indirizzo segreteria@issrcagliari.it e lo consegnerà in segreteria, in triplice copia cartacea, un mese prima dell’inizio della sessione degli esami durante la quale lo si intende discutere.

La procedura di consegna della tesi si intende perfezionata solo dopo che venga depositato in Segreteria il libretto accademico e si effettui il versamento dovuto come tassa per “diritti amministrativi”.

 

B – Entro un mese dal momento della consegna dell’elaborato in Segreteria, il Revisore è tenuto ad esprimere il suo giudizio. Tale giudizio dovrà riguardare il rispetto delle finalità generali e della natura dell’elaborato, secondo quanto     prescritto al §1, nonché la conformità rispetto allo schema presentato in Segreteria. Supposto il parere positivo, entro questo lasso di tempo il Revisore consegni allo studente e al Moderatore un elenco di cinque temi fondamentali connessi alla tesi, che saranno oggetto di discussione all’interno della presentazione finale dell’elaborato.

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